Alberto resta segregato in casa

GARLASCO.Una vita da recluso, più che se gli avessero dato gli arresti domiciliari. «No, mio figlio non vuol parlare con nessuno - dice il padre Nicola -. Non è ancora il momento». Ma chi è gli è vicino descrive Alberto Stasi, unico indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, come un 24enne che si dichiara innocente, ma vive quasi sempre chiuso in casa sua. Per evitare l'assalto mediatico - negli ultimi giorni si è però allentato - e la troppa curiosità della gente. Sul fronte dell'inchiesta, Ris a parte, si continua a puntare anche sull'indagine 'tradizionale", con una serie di riscontri incrociati.
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