Bin Laden: «Ribellatevi contro Musharraf»


NEW YORK. Il Pakistan è nel mirino di Al Qaida che ieri ha diffuso due messaggi di condanna del regime del presidente Musharraf. A sparare a zero sul governo di Islamabad è Osama bin Laden la cui voce appare sovrapposta a una serie di immagini già diffuse di recente.
Il messaggio del capo di Al Qaida è circolato su un sito Internet spesso usato da militanti islamici. È la terza volta nel mese di settembre che Osama si fa sentire. Le prime due volte sono stati video messaggi nei quali appariva il volto del terrorista saudita. Ora Bin Laden si fa vivo nuovamente solo con un audio nel quale accusa il presidente pakistano di essere alleato degli infedeli americani.
In particolare condanna Pervez Musharraf per avere ordinato il massacro dello scorso luglio alla Moschea Rossa di Islamabad. L'intervento dell'esercito provocò la morte di più di cento persone, compreso il militante islamico Abdul Rashid Gahzi.
«La decisione di inviare i militari alla Moschea Rossa dimostra la determinazione di Musharraf a continuare ad essere alleato e succube dell'America contro i musulmani», dice Bin Laden nel suo messaggio di questa settimana. «È obbligatorio dunque condurre una ribellione armata contro di lui per rimuoverlo». Il messaggio prosegue con il capo di Al Qaida che invita i militanti islamici a cogliere ogni occasione possibile per ribellarsi contro un leader infedele come il presidente pakistano. «E dunque Pervez, i suoi ministri, i suoi soldati e chiunque lo stia aiutando sono complici per avere versato il sangue di fratelli musulmani che sono stati uccisi».
Alle parole di Bin Laden ha fatto seguito sempre nello stesso filmato che dura ottanta minuti un messaggio del suo vice Ayman Al Zawahiri. In questo caso si vede il volto del braccio destro di Osama che parla e incita ad attaccare il Pakistan dopo avere affermato che gli Stati Uniti stanno perdendo la guerra sia in Iraq che in Afghanistan. Anche Al Zawahiri fa riferimento al massacro della Moschea Rossa accusando l'esercito pakistano «di avere ricoperto di vergogna e sdegno la storia delle forze armate pakistane» e che solamente la vendetta potrà rimuovere questa terribile macchia.
Nel medesimo video appare anche Dasullah Mansoor, un comandante talebano che minaccia le forze della coalizione. Affermando che i suoi uomini sono deteminati a portare avanti attacchi contro i soldati delle forze multinazioni.
Ma il vice di Bin Laden si spinge più in là dell'immediata regione medio orientale e incita i militanti islamici in Sudan ad attaccare gli interessi francesi e spagnoli in Nord Africa e colpire anche le forze di peacekeeping delle Nazioni Unite che saranno inviate in Africa nella regione del Darfour.
Immediata la reazione del ministero della difesa pakistano che, attraverso un portavoce, ha fatto sapere che le minacce di Osama e del suo vice non faranno cambiare corso alla politica del presidente Musharraf.

dal corrispondente Andrea Visconti