Inizia il processo ad Alessi e alla Conserva
PARMA.Un anno e mezzo dopo, la tragedia di Tommaso Onofri, rapito e ucciso a Casalbaroncolo nel marzo 2006, torna a Parma. La Corte d'Assise da oggi è chiamata a giudicare Mario Alessi, il muratore siciliano che per l'accusa uccise materialmente il piccolo, e la sua compagna, Antonella Conserva, che per i pm della Dda bolognese, partecipò all'ideazione e all'esecuzione del sequestro. L''orco cattivo", come lo chiamò senza mai nominarlo il vescovo di Parma Cesare Bonicelli durante i funerali di Tommy, va alla sbarra. La giustizia ha già detto una prima parola su questa vicenda. Due dei quattro accusati del sequestro sono stati giudicati con rito abbreviato dal gip di Bologna Rita Zaccariello: Salvatore Raimondi, l'ex pugile siciliano che in scooter rapi il piccolo con Alessi, è stato condannato a 20 anni. Il rito abbreviato gli ha assicurato lo sconto di un terzo della pena. Pasquale Barbera, il capomastro amico di Paolo Onofri, il padre di Tommy, è stato assolto. Alessi e Conserva non hanno chiesto l'abbreviato. Per questo il processo torna a Parma, non se ne occuperà il gip di Bologna, ma la Corte composta da due giudici togati e sei popolari. Le difese hanno rinunciato allo sconto di pena implicito nel rito alternativo perchè contano di provare in aula da un lato l'estraneità al rapimento (per Conserva), dall'altro la non esecuzione materiale dell'infanticidio (per Alessi), commesso invece, secondo il muratore, da Raimondi. Ma contro Alessi pesa, tra le altre cose, la condanna per una violenza sessuale commessa anni fa in Sicilia. Alessi rischia l'ergastolo per l'accusa di sequestro di persona a scopo di estorsione.