Arresto con la scala

STRADELLA. Dagli arresti domiciliari, al carcere perché assente al controllo dei carabinieri della Stazione di Stradella. A finire in cella, è stato Antonio Donadelli, 57 anni, residente con la famiglia in via Repubblica a Stradella. L'uomo, deve scontare una condanna per problemi inerenti la droga, inflittagli dal tribunale di Milano.
Martedi pomeriggio, una pattuglia dei carabinieri della stazione di Stradella, arriva al domicilio per il quotidiano controllo ma, al suono del campanello, non apre nessuno. Dopo ripetute insistenze, senza risposta, viene richiesto anche l'intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Broni con un'autoscala per entrare nell'abitazione. Un'operazione che non è passata inosservata a passanti e vicini di casa.
Alla fine, dopo diversi tentativi, viene accertato che, in casa c'è solo la moglie. I militari dell'Arma, attendono pazientemente il suo rientro e l'uomo finisce in manette, accusato di evasione. Processato ieri con rito direttissimo, dovrà rimanere in carcere fino al momento a nuove disposizioni del giudice.
Sempre nel corso dei controlli effettuati dai carabinieri della Stazione di Stradella, nel territorio di loro competenza e soprattutto in città, ieri mattina è stato arrestato un giovane cittadino albanese, Florin Ndoy, di 19 anni, perché inadempiente ad un decreto di espulsione dal territorio italiano inflittogli qualche mese fa dalla questura di Sassari.
Ieri mattina, è finito nella rete dei controlli mentre camminava lungo il viale dei giardini a Stradella. Dai controlli effetuati dalgi inquirenti attraverso il terminale, è subito emerso che non aveva ottemperato agli obblighi di legge.
Quanto basta per far scattare l'arresto. Accompagnato in caserma, ieri mattina è stato giudicato con rito direttissimo dai giudici del tribunale di Voghera e condannato all'espulsione definitiva dal territorio nazionale. Proseguono intanto i controlli di prevenzione della microcriminalità sul territorio stradellino.