Un certificato per vendere ma non si sa chi lo firma
VOGHERA.Con il regolamneto edilizio che impone il 30 per cento di 'autosufficienza energetica" agli edifici di nuova costruzione, Voghera si mette all'avanguardia a livello nazionale. Ma la Regione Lombardia ha fatto anche di più. E è andata tanto avanti da creare più di un problema al settore immobiliare. La legge nazionale, infatti, aveva previsto un 'certificato energetico" (obbligatorio) per tutte le case (nuove o usate che siano) da vendere. Il certificato, esattamente come per gli elettrodomestici, stabilisce una serie di classi energetiche a seconda dello spreco o meno, che influiscono sul valore dell'immobile. La legge nazionale dava alle regioni tre anni di tempo per adeguarsi, ma la Lombardia ha scelto il 'tutto e subito": il risultato è che, dal primo settembre, tutte gli atti di vendita devono avere allegato il certificato energetico. Peccato che i certificatori ancora non ci siano. O comunque siano tanto pochi da non essere in grado di rispondere a tutte le richieste di certificazione da parte di chi deve chiudere un contratto immobilare. Il risultato è che le trattative ristagnano e i contratti giacciono in attesa di trovare un certificatire che abbia il tempo di affrontare la pratica. E sull'altro fronte, ingegneri, architetti e installatori stanno rincorrendo i tempi per avere l'abilitazione a certificare i consumi energetici in modo da riacchiappare il mercato in corsa. (s. ro.)