«Un parcheggio irregolare» Polemica sull'area riservata ai disabili

PARONA. Il Comune non avrebbe completato la delimitazione del parcheggio per i disabili nei modi indicati dal Codice della strada: la minoranza 'Insieme per Parona" ha presentato un'interpellanza dopo aver raccolto le proteste di alcuni cittadini. Da parte sua il sindaco Giovanna Ganzi anticipa la replica che fornirà in consiglio comunale: «Si sta rifacendo la segnaletica orizzontale. La ditta terminerà il lavoro in tempi brevissimi: è chiaro che il Comune non vuole discriminare nessuno, tantomeno i disabili». Il parcheggio delimitato dalle strisce gialle è l'ennesimo scontro fra Ganzi e Silvano Colli.
L'ex sindaco Colli, Gianbattista Bianchi, Dario Collivasone e Mauro Sommi hanno depositato un'interpellanza incentrata sul posteggio di via Parrocchiale destinato alle persone diversamente abili. Numerose le richieste di chiarimento indirizzate al sindaco.
«Il posteggio dei disabili è conforme ai disposti del Codice della strada? E' vero che un cittadino ha fatto notare al funzionario che seguiva i lavori della segnaletica stradale che il posteggio non permetteva l'uscita dall'autovettura del passeggero con problemi di deambulazione, in quanto non era tracciata l'area di rispetto per l'uscita e che lo stesso, per tutta risposta, ha affermato che era finita la vernice gialla - sono le domande della minoranza -. Il sindaco ci dica se non ritiene priva di ogni sensibilità, offensiva nei confronti dei cittadini, la risposta data dal dipendente comunale». Il gruppo di minoranza di Silvano Colli, inoltre, fa presente che, secondo il Codice della strada, gli stalli di sosta riservati agli invalidi devono essere affiancati da uno spazio libero necessario per consentire l'apertura dello sportello del veicolo nonché la manovra di entrata e di uscita dal veicolo, oppure per consentire l'accesso al marciapiede. Il sindaco replica: «La ditta incaricata sta lavorando da alcuni giorni e non ha ancora terminato: è chiaro che tutto sarà predisposto a norma di legge». Poi una battuta ironica rivolta alla minoranza: «Ormai non so più di che cosa stupirmi. Fra un po' mi chiederanno quanta aria ho inspirato, dopo averla tolta ai nostri concittadini: potrebbe essere un abuso». (u.d.a.)