Minoranza all'attacco per la strada chiusa

VALLE. Il Comune interrompe il transito su una strada che porta al polo sportivo di via alla Pista e scoppia la polemica politica. «Si tratta di una limitazione che va nel senso diametralmente opposto rispetto a quanto, a mio avviso, era necessario fare», commenta il leghista Marco Maggioni, capogruppo della minoranza Patto per Valle ed ex assessore. Gli ribatte il sindaco Pier Roberto Carabelli (An): «Il proprietario della strada ne ha invocato la chiusura, leggi alla mano. Ha pienamente ragione. Perché non è intervenuto Maggioni quando era al governo del paese?».
All'inizio di via alla Pista è stato posizionato un cartello di divieto di accesso, con l'esclusione dei residenti, da via Stazione. «Questo divieto stravolge la viabilità della strada che conduce all'area sportiva 'Don Verminetti" - accusa l'ex assessore al Bilancio -. Con questo cartello, si rende più difficoltosa la possibilità di raggiungere il laghetto di pesca sportiva e i campi da tennis, obbligando le decine di sportivi vallesi, e non solo, a utilizzare via Moronata o via Cascina Prati». Secondo Maggioni, la giunta sarebbe bersaglio delle «proteste dei cittadini». «Inoltre, con questa azione si è creato un pericoloso precedente sulle strade private di uso collettivo: mi chiedo che cosa accadrebbe se tutti i proprietari delle strade private chiedessero al Comune di apporre il divieto di accesso sulle loro strade ai non residenti - conclude -. Credo che il sindaco debba immediatamente rimuovere il divieto di accesso riportando la situazione alla normalità». Carabelli non la vede in questo modo. «Non c'è nulla da obiettare: il proprietario della parte di strada in questione si era rivolto più volte al Comune, codici alla mano - spiega il sindaco -. Abbiamo esaminato la questione: il cittadino aveva ragione e abbiamo messo i cartelli di divieto di accesso da via Stazione». Poi, la contraccusa politica: «Perché Maggioni non è mai intervenuto? Noi abbiamo ricevuto in eredità questo grattacapo dalla giunta precedente e lo abbiamo risolto, nel rispetto delle leggi». (u.d.a.)