Valenzana, Parlato pretende una squadra che non si distrae

VALENZA. La Valenzana riceverà domenica una Nuorese prevedibilmente resa agguerrita dal cambio di allenatore. Licenziato lunedi Marco Osio, ieri il club sardo ha ufficializzato l'ingaggio di Sergio Bagatti, esperto tecnico sardo, 57 anni, reduce da due stagioni alla guida dell'Olbia. Osio paga l'unico punto conquistato domenica scorsa in casa con la Torres.
Al «Sindaco», alias Marco Osio, non è bastato trovare il primo punto in campionato alla quarta giornata, colto nella gara interna con la Torres. Sul bilancio personale dell'ex tecnico dell'Aosta hanno pesato le due sconfitte con le squadre cremonesi Pizzighettone e Pergocrema, mentre resta da recuperare la gara della prima giornata, in un primo momento vinta a tavolino con il Mezzocorona e poi azzerata. L'avvicendamento in panchina è stato deciso dal patron della Nuorese (ex presidente del Toro) Roberto Goveani che nutre ambizioni di promozione. Un punto in classifica ed un distacco di 9 lunghezze dalla vetta, dopo appena quattro giornate, non erano certo in preventivo alla vigilia del torneo. La scelta è caduta su un trainer sardo di lungo corso. Sergio Bagatti, 57 anni, ha sempre allenato nell'isola e nel suo curriculum figurano, oltre all'Olbia guidata nelle ultime due stagioni, anche Arzachena e Tavolara. Ieri Bagatti ha diretto il primo allenamento, unici assenti Oliveira ed Emerson per lievi acciacchi, superabili in vista della trasferta di Valenza. La squadra orafa attende al varco i sardi per rifarsi della beffa di Carpenedolo, dove ha lasciato tre punti nonostante fosse passata due volte in vantaggio. Mister Carmine Parlato sta lavorando per correggere la fase difensiva: il reparto, ad eccezione della gara vinta 1-0 con il Lumezzane, ha preso tre gol in ognuna delle altre tre partite. «Non è un problema di difesa, ma di collettivo - dice - Cosi come davanti si penalizza chi gioca se non si costruisce, allo stesso modo tutti insieme bisogna proteggere il portiere». Parlato analizza le tre reti incassate a Carpenedolo: «I gol non sono nati da errori di reparto. Il primo è arrivato su una situazione di un singolo, il secondo su una palla collettiva, forse il terzo ha coinvolto un discorso corale. Di sicuro dobbiamo mettere più attenzione». Il cambio di guardia sulla panchina nuorese non ci voleva proprio, alla vigilia della gara di domenica. I giocatori sardi giocheranno senza più attenuanti. «La mia squadra ci darà dentro - promette Parlato - vorrà dire che daremo il massimo per riprenderci quello che abbiamo perso a Carpenedolo. Rimango convinto di quanto ho dichiarato subito dopo la gara: senza quel rigore regalato ai bresciani, avremmo portato a casa il risultato». Da questa settimana, dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia, il tecnico napoletano può far lavorare i giocatori a pieno ritmo.
Angelamaria Scupelli