«Ora basta con il Far West Le regole vanno rispettate»
PAVIA. Presidente Ruffinazzi, l'altra sera in consiglio mancava solo il venditore di zucchero filato...
«La disponibilità all'ascolto non deve essere interpretata come segno di debolezza. Il consiglio è il luogo dove si discutono problemi della città e ne discutono i consiglieri cominali, democraticamente eletti e che rappresentano i cittadini».
A Pavia invece si tende sempre di più alla 'democrazia diretta".
«Non è giusto, e ritengo sia una lesione dei diritti di cittadini e consiglieri, che gruppi organizzati possano marciare sul consiglio e imporre la discussione».
Tra l'altro l'unica cosa di cui non si è parlato è stato il punto all'ordine del giorno.
«Proprio per questa invasione, altri cittadini che erano interessati ad ascoltare l'argomento previsto non hanno potuto godere di questo loro diritto. E' palese che questo modo di porsi di gruppi organizzati lede i diritti di altri cittadini».
E' palese. E lei che farà?
«Il messaggio che intendo dare alla città è che la democrazia è fatta di alcune regole e il rispetto delle regole fa la differenza tra una comunità civile e il far west».