Storica vittoria della Ue: supermulta a Bill Gates
BRUXELLES. Termina con una schiacciante vittoria della Commissione europea la lunga guerra che l'ha opposta per nove anni al gigante dell'informatica americano Microsoft. Il Tribunale di prima istanza della Ue ha condannato ieri l'azienda fondata da Bill Gates a pagare una mega multa di 497,2 milioni di euro per abuso di posizione dominante, proprio come aveva deciso nel marzo del 2004 l'antitrust di Bruxelles, guidato allora da Mario Monti. La Corte europea di Lussemburgo ha accolto appieno le tesi della Commissione facendo sue tutte le accuse formulate a suo tempo dai servizi di Monti.
Microsoft è stata riconosciuta colpevole di aver soffocato il mercato, la ricerca e l'innovazione arrivando a controllare con un sotterfugio fino al 90% il settore del software con i programmi Windows. All'inizio della disputa, la Commissione aveva chiesto che l'azienda di Redmond non commercializzasse Windows con incluso Media Player - programma usato per musica e video - poiché cosi facendo veniva di fatto impedito agli altri produttori del settore di accedere in modo significativo al mercato. L'esecutivo di Bruxelles aveva inoltre chiesto che Microsoft rendesse accessibili ai concorrenti le chiavi di interoperabilità con i suoi sistemi. Microsoft rifiutò le richieste della Commissione facendosi scudo del segreto industriale e del diritto di autore e quando nel 2004 gli fu appioppata la supermulta fece ricorso al tribunale di prima istanza.
La sentenza della Corte europea è stata definita «storica» da più parti, non tanto per l'ammontare (il più alto nella storia della Ue) ma perché ridà forte credito all'autorità della Commissione europea in fatto di concorrenza e fissa un precedente di cui tutte le grandi multinazionali, comprese quelle americane, dovranno tener conto.
La sentenza «è un segnale chiaro che mette in guardia le società superdominanti a non abusare della loro posizione per danneggiare i consumatori e soffocare l'innovazione escludendo i concorrenti - ha detto la responsabile dell'antitrust europeo, Neelie Kroes - non tollererò che Microsoft continui a fare il comodo suo». Quella ottenuta dalla Commissione, per Kroes, è comunque «una vittoria agro-dolce» perché i consumatori hanno continuato ad essere danneggiati nei tre anni che sono passati dalla decisione di multare Microsoft nel 2004.
Anche l'ex responsabile dell'antitrust della Ue Monti, che ha aperto le ostilità con l'azienda di Gates, si è rallegrato per la sentenza. La decisione «è importante per il caso Microsoft - ha dichiarato - ma anche come precedente che da certezza giuridica in casi analoghi che si prevedono più numerosi in futuro nell'industria dell'informatica».
La Corte ha fatto brindare anche gli aderenti all'associazione Ecis, di cui fanno parte pure i colossi Ibm e Oracle, «È un grande giorno per le imprese e i consumatori europei - ha affermato il portavoce dell'organizzazione Thomas Vinje - la sentenza apre la strada ad una concorrenza dinamica nell'industria dell'informatica. È venuto il momento per Microsoft di rispettare la legge».
Alfredo Betti