«Crisi difficile da risolvere»
ROMA.Dialogo aperto, ma crisi difficilmente risolvibile. Cosi i servizi segreti italiani, nella relazione semestrale al Parlamento, «fotografano» i rapporti tra Occidente e Iran. L'analisi dell'intelligence rileva che le evoluzioni del dossier nucleare iraniano sono state scandite, il 24 marzo, dall'adozione della terza risoluzione Onu (1747) con la quale, oltre ad un incremento progressivo del regime sanzionatorio introdotto alla fine del precedente semestre, è stata rinnovata a Teheran la richiesta di interrompere le attività d'arricchimento dell'uranio. Parallelamente alla «1747» gli Usa hanno assunto una serie di iniziative che, interessando anche il sistema bancario iraniano, hanno rafforzato l'isolamento economico del Paese.