Uccise per errore, paga 100mila euro
GAMBOLO'. La richiesta era di 850mila euro, ma la Corte dei Conti ha ridotto l'entità del risarcimento a 100mila euro. La somma dovrà essere versata da Fabio Locatelli, il 39enne sottufficiale dell'Aeronautica che nell'aprile 2001 aveva ucciso per errore un aviere di leva.
Locatelli è originario della frazione Remondò, ma da una quindicina di anni si è trasferito nel Piacentino ed è in servizio alla caserma del 50º Stormo di San Damiano, dove era avvenuto il drammatico incidente. Secondo la ricostruzione effettuata all'epoca, l'aviere Vincenzo Somma, 18 anni, di Napoli, era stato ucciso da un colpo esploso da un fucile Beretta Ar70 imbracciato dal maresciallo Locatelli. Un tragico errore, perchè l'arma avrebbe dovuto essere caricata a salve per un'esercitazione e il sottufficiale l'aveva maneggiata convinto che i proiettili inseriti non fossero veri. Invece, qualcuno aveva caricato il fucile con proiettili calibro 5.56 Nato. E i colpi partiti dall'arma avevano ferito mortalmente Somma e in modo leggero un altro aviere di leva.
Nel 2002 il sottufficiale originario di Remondò, difeso dagli avvocati Andrea Rodolfo Masera di Vigevano e Mauro Pontini di Piacenza, aveva patteggiato un anno e 10 mesi con la condizionale per omicidio colposo. «Non è un'ammissione di responsabilità - aveva affermato all'epoca il legale vigevanese - nè una scelta dovuta a ragioni soltanto processuali. Il patteggiamento è stato chiesto soprattutto per chiudere un momento difficile che ha profondamente sconvolto il maresciallo Locatelli». Chiuso il capitolo penale della vicenda, si era però aperto quello contabile. Il ministero della Difesa, dopo una transazione, aveva infatti liquidato circa 850mila euro ai familiari della vittima. Lo Stato aveva quindi deciso di rivalersi nei confronti di Locatelli e la procura generale presso la Corte dei Conti aveva intentato un 'azione di responsabilità erariale con la richiesta di 850mila euro. A sei anni di distanza dalla tragedia di San Damiano, a fine agosto, è stata pubblicata la sentenza della Corte dei Conti. I giudici contabili impongono a Locatelli il pagamento di 100mila euro a titolo di risarcimento del danno erariale causato al ministero della Difesa, ma a fronte di una richiesta di partenza molto più pesante. Ora la difesa, sostenuta anche in questo caso dall'avvocato Masera, sta valutando l'eventualità di un ricorso, tenuto conto però che gran parte dei rilievi difensivi stati comunque accolti.