La minaccia di Forza Nuova: «Torneremo numerosi»

PAVIA.Davanti a cascina Gandina, il segretario nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore, ha tenuto un breve comizio sovente interrotto dagli applausi. «Non ce ne andremo - ha detto tra l'altro - sino a quando il problema non sarà totalmente risolto. Purtroppo in Italia non c'è la volontà politica di risolvere la questione. Le nostre città sono circondate da campi di rom. Invece in Francia, Germania, Regno Unito o Croazia non ci sono insediamenti perchè là non si fa della falsa carità. Anche qualora questi fossero cittadini europei, ci sarebbe motivo di espellerli laddove costituiscano un problema di ordine pubblico o di carattere sanitario. Quello dei cittadini di Pieve Porto Morone è un bell'esempio per tutta l'Italia. Perchè i cittadini che magari si alzano alle 5 o alle 6 per andare a lavorare, quando tornano a casa, la sera, vogliono trovare una situazione poacifica, vogliono che valori come Dio, patria e famiglia vengano rispettati». Al comizio hanno fatto seguito slogan e saluti romani.
Prima di Fiore, il segretario provinciale Diego Di Sopra aveva elogiato i cittadini «con i quali abbiamo fraternizzato. Non siamo quei mostri che ci vogliono far passare, come scrive una certa stampa locale. Entro martedi, se gli zingari non se ne andranno, torneremo ancora più numerosi». Venerdi sera i militanti di estrema destra erano una ventina. (f.m.)