Il parco del Po unisce 7 Comuni
SANNAZZARO. Un parco lomellino del Po? Il fiume come risorsa turistica, ambientale e culturale; soprattutto come veicolo di diffusione per la conoscenza del territorio lomellino di cui proprio Sannazzaro è il comune rivierasco maggiore, sono potenziali da sviluppare. Il progetto c'è ed è ambizioso. E' condiviso da un pool di comuni che il 6 ottobre andrà a siglare un protocollo d'intesa.
Sono coinvolti gli enti locali di Sannazzaro, Pieve Albignola, Mezzana Bigli, Pieve del Cairo, Gambarana, Zinasco e Mezzana Rabattone. L'obiettivo specifico punta ad esaltare, attraverso iniziative congiunte e condivise, la 'riviera del Po" per rilanciare sul piano provinciale e regionale le peculiarità ambientali, turistiche e culturali della 'bassa" passando attraverso il fiume ed il suo eco-sistema. In questa operazione saranno richieste le adesioni di Provincia di Pavia, Parco del Ticino, associazioni ambientalistiche nazionali.
'Il 6 ottobre - dice il vice-sindaco Pierangelo Fazzini, formalizzeremo l'accordo. Ma le basi già esistono. Sarà necessario che i comuni aderenti al progetto vadano ad individuare le loro aree di tutela da inserire nel protocollo. Con la fascia di preservazione determinata dalla congiunzione delle aree potette dei comuni, si potrà istituire una sorta di parco-cuscinetto che unirebbe geograficamente il Parco del Po piemontese e il Parco del Ticino, includendo anche altre riviere significative come quelle dei torrenti Agogna e Terdoppio".
'Vogliamo perseguire obiettivi semplici ma chiari - aggiunge Fazzini - che dovranno avvalersi dell'apporto tecnico ed istituzionale degli assessorati provinciali all'Ambiente ed al Turismo. A loro spetterà il coordinamento istituzionale dei rapporti con le entità confinanti e le altre province di riferimento". I sette comuni aderenti al protocollo (ma altri enti locali potranno affiancarsi) si sono posti l'obiettivo di avere le carte in regola per il 2008: sarà allora che sarà definita l'area fluviale protetta nel cui contesto saranno inserite le diverse 'oasi". Il passo successivo sarà un percorso di valorizzazione del territorio con eventi, manifestazioni, richiami a largo interesse. Tutto questo prende ispirazione da esperienze inter-comunali già vissute come, ad esempio, la maratona podistica 'Il Fiume, tre Torrenti, la Lomellina" del 7 ottobre, diventata non solo evento sportivo, ma anche turistico, culturale ed ambientale. Secondo i sette comuni aderenti, l'operazione finalizzata alla creazione di un parco fluviale lomellino potrebbe allargarsi anche ad altri comuni a monte del bacino (Suardi e Frascarolo), sino al territorio di Travacò e alla riviera oltrepadana.
Paolo Calvi