Valenzana, Cicioni ha chiuso la porta e spera nel posto
VALENZA.In attesa che arrivi da Teramo la piccola Keyra, la primogenita nata il 4 maggio scorso, Cristian Cicioni si consola con il primato personale. Nelle tre gare fin qui disputate tra campionato e coppa Italia, il portiere è rimasto imbattuto. L'ex Rovigo minimizza l'impresa e distribuisce i meriti tra i compagni di reparto che lo hanno protetto, intanto spera di essere confermato domenica a Carpenedolo, nella seconda trasferta di campionato in cui la Valenzana dovrà invertire la tendenza rispetto alla prestazione in Alto Adige, dove aveva incassato un secco 3-0. La scorsa stagione a Rovigo, Cicioni aveva sempre incassato almeno una rete a partita, a Valenza la netta inversione di tendenza: «E' vero, a Rovigo prendevo sempre gol, ma abbiamo centrato risultati importanti. Ho giocato a settembre, poi sono uscito e rientrato a dicembre, nella trasferta vinta a Roma contro la Cisco, un risultato che ci aveva lanciato in vetta alla classifica con 4 punti di vantaggio sulla Spal». Tre partite senza gol, quale la parata più difficile? «Per la verità non ho dovuto fare interventi importanti, il merito è della squadra che mi ha coperto bene. Più di me sono stati bravi i compagni». Domenica si aspetta la conferma in porta? «Non lo so, sono a disposizione del mister, dipende da lui. Io mi sto allenando al massimo». Carpenedolo è una tappa importante, siete alla vostra seconda trasferta dopo il tonfo in Sud Tirol: «Ci stiamo preparando nel migliore dei modi per tornare a casa con i punti. Sarà importante giocare uniti come abbiamo fatto domenica scorsa con il Lumezzane. Siamo una squadra giovane ma se continuiamo a darci una mano possiamo fare bene». Per domenica tutti a disposizione di mister Carmine Parlato. Siligato è tornato ad allenarsi in gruppo ed Antonelli rientra nei 18. Nel Carpenedolo tre punte infortunate: l'ultimo acquisto Improta (menisco), Fabiano e Tagliaferro (guai muscolari).
Angelamaria Scupelli