Caccia, per la prima volta i numeri anti-abusi

PAVIA. Si apre domani la stagione venatoria 2007-08. Un inizio che registra la novità dei recapiti telefonici per segnalare eventuali abusi da parte dei 6.500 cacciatori pavesi e delle doppiette di altre province e regioni: l'idea è dell'assessore all'Agricoltura e Riserve naturali, Mario Anselmi. Intanto, Unione agricoltori e Confcoltivatori (Cia) invocano un controllo ferreo da parte delle istituzioni: «Il riso è ancora da tagliare praticamente in tutta la Lomellina e in tutto il Pavese. Chiediamo che i cacciatori non rovinino le coltivazioni prima del raccolto».
Alle due organizzazioni agricole risponde l'assessore Mario Anselmi.
«Sulla scorta dell'esperienza maturata negli anni scorsi e facendo tesoro dei risultati conseguiti nella passata annata venatoria, particolare attenzione è stata dedicata all'organizzazione della vigilanza - dice -. Il servizio sarà assicurato da parte degli agenti provinciali di caccia e pesca, con la collaborazione delle guardie venatorie volontarie delle associazioni e degli Ambiti di caccia».
NUMERI ANTIABUSI.Per la prima volta la Provincia di Pavia rende noti i numeri telefonici dei capi vigili provinciali che potranno essere contattati durante l'orario di caccia per la segnalazione di reati, illeciti e comportamenti non consentiti dalla normativa e dai regolamenti da parte dei cacciatori.
«Tutto questo per rendere operativo il controllo del territorio», aggiunge Anselmi. Questi i numeri: Atc Mortara Lomellina Ovest 1 e Atc Dorno Lomellina Est 2: 335 7550091; Atc Pavese 3: 335 7550090; Atc Oltrepo Nord 4 e Atc Varzi Oltrepo Sud 5: 335.7550089.
TUTELA DELLE COLTIVAZIONI.«Aderendo alle sollecitazioni e alle richieste formulate da parte del mondo agricolo, la cui attività risulta di primaria importanza nel contesto dell'economia provinciale e che pertanto deve essere tutelata, si conferma che sarà riservata particolare attenzione da parte degli agenti ittico-venatori per la prevenzione e la repressione dei casi di attività venatoria sui terreni con coltivazioni ancora in atto, con particolare riferimento alle colture di riso nella Lomellina e nel Pavese», precisa Anselmi.
Inoltre, anche quest'anno è stata prevista l'esposizione, in modo visibile da parte dei soci, del contrassegno con il numero di riconoscimento rilasciato dai Comitati di gestione degli Ambiti di caccia, per consentire una più agevole identificazione e un controllo dei cacciatori nell'interesse comune del mondo agricolo, venatorio e protezionistico.
CALENDARIO VENATORIO.Fermo restando che la caccia è sempre vietata nelle giornate di martedi e venerdi, le doppiette potranno sparare dal 6 al 20 settembre (dalle 6 alle 19.35), dal 21 al 30 settembre (dalle 6.15 alle 19.15), dal 1 al 10 ottobre (dalle 6.25 alle 18.55), dall'11 al 20 ottobre (dalle 6.40 alle 18.40), dal 21 al 27 ottobre (dalle 6.50 alle 18.25), dal 28 ottobre al 10 novembre (dalle 6.05 alle 17.10), dall'11 al 18 novembre (dalle 6.20 alle 16.55), dal 19 al 30 novembre (dalle 6.35 alle 16.45), dal 1 al 10 dicembre (dalle 6.45 alle 16.40), dall'11 al 20 dicembre (dalle 6.55 alle 16.40), dal 21 al 31 dicembre (dalle 7 alle 16.45), dal 1 al 10 gennaio (dalle 7.05 alle 16.55), dall'11 al 20 gennaio (dalle 7 alle 17.05) e dal 21 al 31 gennaio (dalle 6.50 alle 17.20). La caccia in forma vagante su tutto il territorio provinciale è consentita per tre giorni alla settimana, a scelta del cacciatore.
La caccia alla volpe, con l'uso dei cani da tana e da seguita, è effettuata in squadre con un massimo di 20 cacciatori, organizzate dall'Atc. La caccia al cinghiale è consentita solo ai componenti delle squadre autorizzate, dal 1 ottobre al 20 dicembre 2007. La caccia da appostamento fisso è consentita per tre giorni settimanali, dal 16 settembre 2007 al 31 gennaio 2008, a scelta del cacciatore.
DIVIETI.Sono vietati l'esercizio venatorio in forma vagante sui terreni in attualità di coltivazione; l'immissione della minilepre su tutto il territorio provinciale; la caccia alla selvaggina stanziale su terreni allagati da piene di corpi idrici fino a 500 metri dal battente dell'onda; la caccia nelle zone Rifugio-ambientamento e alle specie 'combattente" e 'frullino".
Umberto De Agostino