La crisi tocca Londra

ROMA.Le borse europee si riprendono un po' nel finale ed evitano un nuovo venerdi nero (Londra ha perso l'1,17%, Parigi lo 0,49%, Francoforte lo 0,58%, il Mibtel a Piazza Affari ha archiviato la seduta in calo dello 0,79% a quota 30.397), dopo che la crisi dei mutui fa la sua prima vittima in Gran Bretagna, costringendo la Boe a soccorrere Northen Rock, l'ottava banca del Regno Unito, restata a corto di liquidità.
I mercati restano dunque molto nervosi, in attesa della riunione di martedi prossimo della Fed. La maggior parte degli esperti pronostica un taglio dei tassi, probabilmente di mezzo punto. L'eventuale allentamento monetario darà un po' di ossigeno all'economia statunitense ma allargherà la forbice tra i rendimenti delle attività denominate in dollari e quelle denominate in euro, anche in vista delle prossime mosse della Bce. L'istituto di Francoforte infatti si è preso una pausa di riflessione sui tassi per capire l'impatto della crisi dei mutui sull'economia, ma ha fatto capire di essere pronto a riprendere al momento opportuno la strada di nuove strette monetarie.
Ieri c'era attesa per una serie di dati macro provenienti dagli Usa, rivelatisi alla fine contrastanti. Sono andate male le vendite al dettaglio, ma la fiducia dei consumatori Usa, a settembre, è salita leggermente più delle attese, controbilanciando il dato sulle vendite.
La grande paura era cominciata in mattinata, quando Northen Rock ha chiesto aiuto alla Banca d'Inghilterra. La Boe, per la prima volta dall'inizio della crisi dei mutui, ha emesso un prestito d'emergenza, andando incontro a una banca che, ha spiegato è solvibilile ma a corto di liquidità. Northern Rock, infatti, non è particolarmente esposta nel settore dei subprime Usa, è solo vulnerabile dal punto di vista della liquidità, poichè ha pochi depositi bancari e i costi dei tassi interbancari, cioè quelli che le banche fanno per i prestiti tra di loro, sono fortemente saliti negli ultimi tempi a causa della crisi dei mutui e questo è il motivo per cui le banche centrali immettono in continuazione liquidità sui mercati. Il governo britannico ha chiesto un'azione internazionale in grado di far fronte ai rischi a cui sta andando incontro il settore bancario per la crisi dei mutui.