A Torre d'Isola riprendono i lavori La minoranza fa l'esposto in procura


TORRE D'ISOLA. I lavori riprendono, scatta l'esposto alla Procura. A chiedere l'intervento della magistratura è l'opposizione, che a proposito del 'giallo" del cantiere riaperto a Cascina Cassinetta, nonostante l'ordinanza di sospensione, ha raccolto in questi giorni un dossier (anche fotografico) che ha immediatamente inviato al magistrato perchè accerti se ci siano state violazioni. E' la seconda denuncia, nell'arco di poco tempo, inerente all'opera di sbancamento per l'ampliamento della zona industriale.
La prima segnalazione era partita da un cittadino che abita a due passi dal cantiere. Le tappe della vicenda hanno portato ad un crescendo dello scontro fra opposizione e maggioranza. Che, sempre per questa storia, ha perso anche l'assessore al Bilancio, dimessosi in aperta polemica con la giunta. Negli ultimi giorni, i clamorosi sviluppi. Dopo l'ordinanza del sindaco, Marco Bellaviti, di sospendere i lavori in attesa del giudizio degli enti competenti, è scoppiato il 'giallo" della riapertura del cantiere. Che, secondo l'opposizione, ha ripreso a funzionare a pieno regime, quanto meno mercoledi. Cosa, invece, negata dall'ammnistrazione. Ma, secondo i consiglieri Claudia Comaschi e Marta Balestreri, gli operai c'erano eccome. Cosi hanno raccolto un dossier, con tanto di foto, è hanno inoltrato l'esposto alla procura. «Il sindaco - spiegano nel documento - ha emanato il 24 maggio scorso il provvedimento di sospensione lavori, che risulta tuttora vigente. Nonostante ciò, dal 10 al 12 settembre le operazioni sono riprese con la parziale tombinatura di un fosso irriguo».
A riprova di tali affermazioni, i due esponenti della minoranza hanno allegato la documentazione fotografica. Chi ha dato l'ordine di riavviare i motori delle ruspe? E perchè? Quello che è certo, per l'opposizione, è che il giallo è stato chiarito: i lavori erano ripresi.
«Ciò premesso - proseguono nell'informativa alla procura - chiediamo la punizione di reati che eventualmente verrano ravvisati». A seguito della denuncia, è arrivata puntuale anche l'interrogazione urgente al sindaco per sapere «se l'ordinanza è ancora in vigore o e stata revocata» con la richiesta di «verificare urgentemente la situazione del cantiere». E, se venisse ravvisata qualche irregolarità, si chiede «quali azioni l'amministrazione intenda prendere a tutela della legalità». A questo si aggiunge un'altra presunta irregolarità: la mancanza di indicazioni sul cartello dei lavori. Il capogruppo Claudia Comaschi si dice «indignata dal comportamento irresponsabile di questa amministrazione». «Una giunta seria non può emettere un'ordinanza di sospensione dei lavori in attesa che gli uffici competenti si esprimano e poi non vedere che sono iniziati senza alcun permesso, quindi abusivamente». «E' inaccettabile che si faccia un sopralluogo alle 12.30, quando tutti sanno che a quell'ora gli operai sono in pausa pranzo - aggiunge - oppure senza accorgersi della riapertura del cantiere».
«Piena fiducia alla magistratura» ma anche un «invito a dimettersi» all'indirizzo del nuovo assessore all'Urbanistica, Pietro Bianchi, arriva invece dall'altro consigliere Marta Balestreri, che accusa la giunta Bellaviti «di fare scempio del territorio».
Nessun commento, infine, da parte parte dell'impresa che sta conducendo i lavori alla Cassinetta.

Giovanni Scarpa