Ecco il nuovo look de L'Espresso
ROMA. Un rosso più acceso in copertina, per colpire dritto, come le sue inchieste. E una grafica più pulita, lineare, che rispecchi il cammino compiuto negli ultimi anni. E' il nuovo «L'Espresso», che debutta oggi in edicola con un look tutto rinnovato, ma confermando il suo animo battagliero e la vocazione a un'informazione completa, attenta al presente e protesa al futuro. «Negli ultimi cinque anni L'Espresso è molto cambiato» dice Daniela Hamaui.
E' lei alla direzione dello storico settimanale dal 2002. «E' tornato a fare inchieste forti ha messo in copertina argomenti che hanno provocato il dibattito sia tra i propri lettori che nel mondo politico - aggiunge - Ha ripreso a fare un giornalismo investigativo raccontando la Sanità, le raccomandazioni alle Poste, le pensioni agli onorevoli. E' tornato, cioè, ad occupare il suò posto nell'informazione, con un processo lento ma progressivo verso un'immagine di se ben definita e molto importante di questi tempi. Ora era necessario completare lo sforzo compiuto sottolineando la trasformazione anche dal punto di vista grafico».
Nuovi caratteri, dunque, aperture più forti nelle varie sezioni, ancora molta attenzione all'immagine, «che è anch'essa informazione e completa il testo», e una grafica pulita, essenziale che valorizzi il contenuto.
Il primo numero del nuovo corso riparte con un interrogativo ad effetto che campeggia in copertina: «Chi ha ucciso la Giustizia?». «Si tratta di un'inchiesta sui motivi che rendono tanto lunghi i processi in Italia - spiega il direttore - Raccontiamo anche di come, proprio nel momento in cui tutti vogliono ridurre le spese, il ministro Mastella sia andato al Gran Premio con un aereo di Stato, accompagnato dal figlio».
E poi ancora, un reportage da Kirkuk, tra le autobombe dei fedeli di Al Qaeda; un'analisi del nuovo «Capitalismo d'azzardo»; il «Power dressing» delle donne al potere, da Hillary Clinton ad Angela Merkel. Si prosegue con il traffico urbano in Europa e lo stato di salute delle città italiane; con il futuro dell'Ici, che il Governo vorrebbe ridurre, rischiando per una guerra con i Comuni; e con la nuova coppia di Hollywood, Nicole Kidman e Daniel Craig, insieme per il film «Invasion».
«Il progetto per il futuro - conclude il direttore Hamaui - è di rafforzare sempre più l'identità de L'Espresso, che è tornato ad essere un giornale che stimola la discussione. Lo faremo ancora con le nostre inchieste, che sono il più possibile obbiettive, complete e documentate. Continueremo a spingerci fin dove è possibile, anche in prima persona, come ha già fatto il nostro inviato Fabrizio Gatti in alcuni servizi. Per essere inataccabili sulle informazioni che pubblichiamo ogni settimana. E per raccontare argomenti che toccano la vita quotidiana di tutti».
(Daniela Giammusso)