«Più lavoratori locali per la "fermata"»

SANNAZZARO. E' in corso la «fermata» della raffineria. Sono 1.500 gli addetti impegnati nella manutenzione degli impianti: un lavoro che proseguirà per alcune settimane. Ma il sindacato chiede, per futuri interventi del genere, di utilizzare di più lavoratori e aziende locali. Alberto Pozzati, segretario provinciale della Uilcem (settore energia), ha qualche idea in merito: «Gli investimenti dell'Eni? Un segnale positivo per i lavoratori. Ma sarebbe stato importante coinvolgere di più le nostre imprese presenti sul territorio, per favorire anche chi opera nella nostra zona. Da sempre Uilcem sostiene che è necessario dare una forte svolta puntando sulle risorse presenti in provincia di Pavia e, in questo caso, soprattutto nella Lomellina».
Ma cosa potrebbe dare l' Eni alle comunità locali? Cosi Pozzati: «Ci sono ampi margini per la riduzione dei costi energetici, con vantaggi per i cittadini e come attrazione per nuove realtà lavorative. Se ne parla, ma i fatti non si vedono. Anche il teleriscaldamento potrebbe portare larghi benefici ambientali ed economici a Sannazzaro». Non solo: il segretario Uilcem spazia anche sui temi viabilistici: «Continuani i nuovi ingenti investimenti produttivi all'Eni, all'Enipower ed all'Air Liquide, ma la viabilità extraurbana è rimasta quella di prima. L'aumento di traffico su gomma ha determinato inquinamento, pericoli e disagi. Ma su questo fronte la grande industria petrolifera non è mai stata stimolata». Pozzati torna sul tema occupazionale: «Per quanto riguarda il lavoro indiretto, vanno favorite le imprese locali. Il che limiterebbe molto l'impatto sociale per l'arrivo di addetti da fuori provincia. Per i lavoratori 'diretti" suggeriamo invece di rivedere gli standard di selezione guardando alla specificità del bacino del polo Eni». «Infine - conclude Alberto Pozzati - va rilevato quanto esigua sia, nonostante i diversi decenni di presenza del polo Eni e un'Università tra le più prestigiose, la presenza di lavoratori laureati di Sannazzaro alla raffineria. Non aiuterà neppure il nascituro Master per ingegneri, per il cui accesso si conosce poco o nulla». (p.c.)