Un vertice sulla sicurezza lungo il Po

ARENA PO. Una volta l'emergenza era in particolare il Po, adesso il problema prioritario è la gestione del problema stranieri. Si muove l'Associazione Acqua, Benessere e Sicurezza che raggruppa sul territorio una ventina di Comuni, fra la sponda oltrepadana e quella pavese. Con l'Associazione Comuni Oltrepo Orientale promuove, per domani un vertice sulla questione sicurezza.
Un vertice da risvolti delicati e di particolare impatto sul piano sociale a cui partecipeanno sindaci ed amministratori comunali, nella sala consiliare del Comune di Arena Po. L'argomento da affrontare è particolarmente sentito dai risoettivi amministati. «Sicurezza e controllo del territorio, sono i principali argomenti all'ordine del giorno di questa assemblea che riunirà tutti i sindaci a nord e sud del Po sotto la giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Stradella - spiega in premessa Siro Lucchini, che è il presidente delle associazioni promotrici dell'incontro in municipio a Arena - Per questo auspichiamo la presenza del comandante dei carabinieri e del comandante della Polstrada di Stradella».
Un incontro reso più urgente anche dalle recenti problematiche che hanno coinvolto Pieve Porto Morone (caso Rom in particolare). «Al di là di tutte le valutazioni di merito, il problema che intendiamo affrontare è solo quello della salvaguardia del territorio evitando che la concentrazione di uomini delle forze dell'ordine in servizi eccezionali, possa lasciare scoperto il resto del territorio che comunque presenta le sue criticità - aggiunge Lucchini - chiederemo progetti operativi seri, senza polemiche».
Un confronto che trova consensi in tutti i sindaci che fanno parte delle due associazioni. «E', per lo meno, necessario - dice il sindaco di Arena Po, Valeria Morganti- prepararsi e coordinarsi, fra sindaci coinvolti direttamente da questa esigenza, misurandosi sulle caratteristiche del territorio e di ciò che può offrire, per gestire al meglio e senza generare problemi o tensioni di sorta, situazioni particolari come quella che sta vivendo il comune di Pieve Porto Morone». Insomma scatta anche il meccanismo solidale che lega gli oltre cinquanta Comuni che fanno capo alla Compagnia Carabinieri di Stradella. Suddivisi in nove Stazioni e con poco più di cento-centoventi uomini per vigilare su un un territorio che si estende dai Comuni rivieraschi a nord e sud del fiume Po, alle colline. Area vastissima, un impegno crescente. Più controllo sul territorio: cresce pure l'impatto sociale del fattore sicurezza. E tra le pieghe del confronto di domani sera a Arena potrebbe tornare d'attualità (anzi se ne parlerà di certo) la richiesta di istituire un commissariato di polizia nel contesto della caserma della Polstrada di Stradella.
Pierangela Ravizza