Otto indagati nel filone-stralcio sulla palazzina di via Volturno
VOGHERA.Il fascicolo penale sulla palazzina di via Volturno, al centro di un incidente probatorio che si concluderà nell'udienza fissata per il 24 settembre, rappresenta uno stralcio dell'inchiesta sull'urbanistica comunale, che ha pressochè azzerato gli uffici all'ultimo piano di Palazzo Gounela e che contesta, nei confronti di alcuni indagati, anche la pesante accusa di associazione a delinquere. Un'ipotesi di reato che non figura, comunque, fra quelle ascritte agli otto indagati del filone-stralcio, che, in questo caso, variano dall'abuso edilizio a quello d'ufficio, fino al falso e alla corruzione, contestata ad alcuni funzionari o ex funzionari del Comune. Per la procura, sostanzialmente, nella realizzazione dell'edificio dove si trova lo studio medico del sindaco furono commesse una serie di irregolarità di tipo edilizio, con non conformità rispetto ai parametri e alle normative di legge; a queste irregolarità, ne seguirono altre relative alla gestione della pratica da parte degli uffici urbanistici; al sindaco viene contestato l'abuso d'ufficio per il fatto di aver partecipato al voto in consiglio comunale alla variante edilizia che dava il via libera ai lavori. Una ricostruzione respinta su tutta la linea dal pool difensivo (di cui fanno parte, fra gli altri, gli avvocati Gianfranco Ercolani e Marcello Lugano).