Abusi sessuali, 50 denunce contro don Piero Gelmini
MILANO. Sarebbero una cinquantina le denunce di abuso sessuale. Sotto accusa è don Pierino Gelmini(foto) . La maggior parte dei giovani si è presentata spontaneamente davanti al pm di Terni che ha in mano l'inchiesta avviata alcuni mesi fa nei confronti del sacerdote.
Alcuni hanno raccontato di aver aver subito violenza sessuale, altri gravi abusi e molestie da parte del fondatore della comunità "Incontro", un luogo noto anche ai media per il recupero di tossicodipendenti. Altri sarebbero addiriturra stati avvicinati da alcuni collaboratori di don Gelmini per convincerli a ritrattare le denunce anche in cambio di soldi. Gli investigatori hanno in mano una serie di intercettazioni telefoniche che dimostrebbero la veridicità dei fatti. Ma la magistratura usa cautela poiché il caso è delicato e assai ostico. Inizialmente erano sei le persone che avevano raccontato le violenze sessuali, alcune risalivano al 1993. Don Gelmini respinge con forza tutte le accuse: «Queste persone ce l'hanno con me perché sono state allontanate dalla comunità in quanto avevano avuto comportamenti non consoni. E' la loro vendetta. Sono innocente e resto tranquillo». Ma l'arrivo di un mare di altre denunce che parlano di abusi e violenze irripetibili mettono in ulteriore difficoltà il sacerdote. «Respingiamo con fermezza ogni accusa. La nostra posizione è la stessa di un mese fa, la stessa di sempre», ha detto Alessandro Meluzzi, portavoce di don Gelmini. «Abbiamo accolto con curiosità la notizia pubblicata dal "Corriere della sera" e ci soprende molto anche perché non ci risulta alcuna novità procedurale dell'inchiesta. Inoltre l'attività pastorale di don Pierino non si è interrotta», ha concluso Meluzzi. E chi mantiene una posizione garantista nei confronti del sacerdote è il senatore dei Verdi, Giampaolo Silvestri: «Non possiamo permettere che si facciano i processi in piazza o sulle pagine dei giornali. Siamo preoccupati per la sua incolumità». Piena solidarietà arriva dal senatore Mauro Cutrufo, capogruppo Dca a Palazzo Madama: «E' difficile immaginare un uomo, che è stato la speranza per centinaia di ragazzi, come lo vorrebbero dipingere presunti pentiti che lo accusano di reati gravissi. A don Gelmini va la nostra solidarietà». (r.r.)