Derthona, nuovo stop
TORTONA. Un derby col pubblico delle grandi occasioni tra due squadre in cerca di riscatto. La Novese ha la meglio sul Derthona per la seconda volta in tre sfide in 20 giorni, tra campionato e coppa, ma la differenza la fanno esclusivamente i calci piazzati. Il numero delle conclusioni nello specchio della porta è infatti senz'altro superiore per il Derthona, che tuttavia non può continuare a nascondersi dietro l'alibi del bel gioco e della poca concretezza ma deve incominciare a muovere la classifica. Comunque non è certo il caso di parlare di crisi, dato che la squadra ha segnato tre gol in due partite e l'avversario di ieri ha denotato una caratura tecnica nei singoli di gran lunga superiore, cui il Derthona ha opposto un'ottima tattica.
«Dobbiamo diventare più determinati sotto porta - commenta mister Tufano -, altrimenti continueremo a incassare solo complimenti e mai punti. Credo che la differenza sia nelle situazioni, i loro calci piazzati sono stati determinanti, mentre noi dobbiamo fare i conti con una traversa, un salvataggio sulla linea e un rigore dubbio. Abbiamo molti giovani e devono migliorare soprattutto sotto l'aspetto della concretezza. Bene la difesa nonostante le assenze». L'avvio è subito di marca tortonese, con una traversa colpita di testa da Spinaci servito da Ventura. Poi arriva il gol, con un pallone rubato dal debuttante Zini, un ‘89 del Pavia, che va sul fondo di destra e crossa in mezzo per la testa di Ventura che anticipa il marcatore. Sul capovolgimento di fronte, da un calcio d'angolo per la Novese arriva il pareggio, con Campana che respinge malamente e la palla che incoccia in Lorieri finendo in rete. Nella ripresa, la Novese guadagna metri e il centrocampo, ben orchestrato da un Pastorino in posizione arretrata e sempre fatato nei piazzati, ha la meglio sul trio Friso-Manetti-Gerini, che pare in debito di chili e spinta nei confronti dei novesi. Una punizione di Pastorino arriva nel sette per il vantaggio ospite, consolidato da un rigore per atterramento di Lorieri ad opera del portiere tortonese, a prima vista netto ma giudicato dubbio: «Non c'era - commenta Tufano -, il portiere non ha toccato l'attaccante». Tufano toglie lo spento Manetti e il centrocampo acquista dinamismo, grazie alle forze fresche Gigliotti e Aledda sulle ali. L'ex torinista allo scadere segna su lancio di Camolese e scambio con Spinaci in area, nel recupero c'è anche un salvataggio di Balsamo sulla linea su un traversone di Aledda.
Stefano Brocchetti