Valenzana, finalmente arriva la vittoria
VALENZA.L'assioma è scontato: il calcio è fatto di episodi. Contro il Lumezzane le situazioni finalmente arridono alla Valenzana che, dopo la traversa colpita da Alberti nel primo tempo, sospetta un accanimento del destino. Ci pensa Cotellessa a sbrogliare la matassa nella ripresa, merito di Gentile che si inventa un colpo di testa a spiovere (sul corner lungo da sinistra di Marrazzo) da posizione defilata verso la porta del colpevole Brignoli, l'ultimo tocco è del centrocampista ex Genoa, cui patron Omodeo si affretta a tributare il merito. Di chi sia il gol conta poco: vale la prima vittoria in campionato, meritata e sudata: «Dedicata alla mia famiglia ed ai ragazzi che non hanno giocato», dice mister Parlato. Il Lume si sveglia tardi, la mole di Pinamonte crea qualche scompiglio nel finale incandescente ma prima Gallotti sul tentativo della punta e poi Tummiolo sul bel tiro di Rebecchi, al 46', salvano sulla linea. Al 49' Pinamonte, reo di una manata a gioco fermo in faccia a Ranellucci, guadagna il rosso. Senza nulla togliere a Vono, che ha pagato lo scotto del noviziato dell'intera squadra, Cicioni si sta rivelando un portafortuna: è imbattuto in 270', due terzi dei quali in coppa con Pro Sesto e Pavia. Al debutto in campionato protegge ancora la sua porta e se non ci arriva, sono risolutori i salvataggi dei compagni. A difesa di Vono va detto che Parlato schiera una squadra diversa, badando più alla sostanza che alla qualità. Con Cotellessa guadagna in altezza e fisicità a metà campo e con il 4-4-2 la squadra è più equilibrata. Il tecnico stravolge la difesa, piazzando Gallotti e Dionisi esterni, al centro alterna Del Tongo con Niccolini. In mezzo sacrifica un po' di fantasia, rinunciando alla contemporaneità di Antonelli e Margherita. Davanti Marrazzo crea i soliti grattacapi agli avversari, quanto ad Alberti il colpo di testa in elevazione meritava più della traversa colpita al 27'. Il Lume delude e si fa vedere per la prima volta all'11' della ripresa: Maccan salta Ranellucci ma trova Cicioni lesto alla chiusura in anticipo. Dopo il brivido, il vantaggio di Cotellessa-Gentile. Ancora un paio di occasioni della Vale, poi l'inutile forcing bresciano. «Grande cuore e sofferenza che ci sta - spiega mister Parlato - Dopo le prime due gare avevamo timore di scoprirci. Fino al 25' della ripresa abbiamo contenuto gli ospiti sotto l'aspetto fisico e caratteriale, reagendo colpo su colpo. Dopo ha pesato l'importanza del risultato».
Angelamaria Scupelli