Una nuova guida per conoscere i monumenti della città

VIGEVANO.La scoperta di una città può non finire mai di sorprendere, anche se è la città in cui si vive. Invece la nuova guida 'Vigevano nell'arte e nella storia", pubblicata da 'Punto & Virgola" edizioni, di Franco Fava, Paolo Comolli e Gianni Politi, permette non solo ai turisti ma anche ai vigevanesi di scoprire Vigevano (redazione di Mario Castellani e Rolando Di Bari). Il volume di 80 pagine, in vendita nelle librerie e nelle edicole, concentra la sua attenzione sui tre monumenti simbolici dalla città: il Castello, la piazza Ducale e il Duomo. Il primo itinerarioguida il visitatore alla conoscenza del seminario vescovile, per arrivare sino al palazzo Comit di corso Vittorio Emanuele 15, realizzato tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento. Il secondo itinerarioparte dal palazzo del Municipio, costruito tra il 1768 e il 1771 inizialmente come nuovo ospedale. Divenne sede del Municipio a partire dal 1911. In piazza Martiri Liberazione 7, si trova palazzo Murari, degli inizi del XVI secolo. Quindi la chiesa di San Dionigi e il teatro Cagnoni, costruito tra il 1870 e il 1873. Corso Vittorio Emanuele è zona ricca di palazzi storici, come palazzo Testanera. Di grande interesse palazzo Merula, con l'ex-monastero dell'Assunta e la chiesa del Sacro Cuore di Gesù (1873) in vicolo Deomini. L'itinerario si conclude alla chiesa della Madonna della Neve (1599). Il terzo itinerarioprende il via, invece, dall'ex-collegio Saporiti, attuale sede del liceo Cairoli, costruito nel 1839. A pochi passi palazzo Saporiti, edificio neoclassico costruito nel 1828. Da visitare anche palazzo Colli della seconda metà del Quattrocento. Sempre in via Cairoli la chiesa di San Giorgio, della metà del XV secolo. Siamo alla chiesa della Madonna del Carmine quando parte il quarto itinerario. Poco distante l'ex-monastero di Santa Teresa, aperto dalla nobile Agnese Riberia nel 1641. Molto caratteristici i mulini, dell'omonima via. Merita la piccola chiesa del Santo Crocefisso, edificata tra il 1646 e il 1687.
Il quinto itinerarioparte dalla chiesa di San Pietro Martire (1445), con facciata in stile gotico lombardo, che conserva nella cripta il corpo del beato Matteo Carreri, protettore di Vigevano. L'ex-convento di via San Pio V, realizzato nel 1445, venne soppresso nel 1805, divenne di proprietà comunale e poi sede del Tribunale. Restando sempre in zona, palazzo Sanseverino, fu costruito nel 1492 come abitazione di Galeazzo Sanseverino, genero di Ludovico il Moro. L'itinerario prosegue alla chiesa di San Carlo (1710) e a palazzo Bonasegla del 1776. Di grande interesse la chiesa di Santa Maria del Popolo, eretta nel 1516 e palazzo Roncalli, costruito a cavallo tra Seicento e Settecento.
In via Cavallotti 8, con palazzo Barbavara, inizia il sesto itinerario. Bella la chiesa di San Francesco (1379) con l'ex-convento. In via Caduti Liberazione 14 si trova palazzo Scotti, edificato nel Settecento. Il settimo itinerario, con cui si conclude il viaggio in città, parte dal quattrocentesco palazzo Negri per proseguire con con palazzo Cazzani, costruito nel 1854. Il percorso si chiude con la visita alla chiesa di San Bernardo (XIV secolo) e palazzo Crespi, costruito nel 1893 e sede della biblioteca.