Maddie, sospetti sulla madre della bimba
LISBONA.IL «colpo di scena» era nell'aria da giorni e ieri è arrivato: per la scomparsa di Madeleine, «Maddie», McCann, la bambina inglese di quattro anni di cui si sono perse le tracce il 3 maggio scorso in Portogallo, è stata iscritta nel registro degli indagati la madre Kate. E' sospettata di aver accidentalmente ucciso la figlia che potrebbe essere morta la notte stessa della sparizione forse per una dose eccessiva di sonniferi.
Tracce del sangue di Maddie sarebbero state trovate sull'auto affittata dai suoi genitori 25 giorni dopo che la bambina si era volatilizzata: è questo, a detta di un'amica di famiglia, l'indizio in base al quale la polizia portoghese ha cambiato lo status della mamma da testimone a sospetto. Una decisione che arriva all'indomani dell'interrogatorio di 11 ore in cui per la prima volta Kate McCann ha dovuto rispondere agli inquirenti senza avere accanto il marito Gerry.
Secondo quanto riferito da un portavoce della donna, David Hughes, «è sospettata di aver ucciso accidentalmente la figlia» e alla fine dell'audizione di giovedi «è stata informata che doveva avere lo statuto di 'sospetto" per rispondere a 22 domande che gli investigatori devono ancora rivolgerle». Per la Tv privata Sic questo dovrebbe consentirle di «difendersi, e in particolare di avvalersi della facoltà di non rispondere». Ma per ora la polizia non si sbilancia: «Tutto quello che vi posso dire è che c'era una persona indagata e che al momento ce ne sono due (il primo è Robert Murat, cittadino britannico residente a Praia Luz ndr.) - ha riferito un portavoce della polizia - La legge ci impedisce di rivelare l'identità delle persone indagate».
Ieri la donna è tornata, accolta all'ingresso dai fischi della folla, al commissariato di Portimao, nel sud del Portogallo, per un nuovo interrogatorio di 5 ore. Dopo di che è stato sentito anche il marito Gerry. Adesso Kate non potrà lasciare il Portogallo e domani non potrà tornare, come inizialmente previsto, con la sua famiglia nel Regno Unito.
La svolta nelle indagini è arrivata dai risultati parziali delle analisi su tracce di sangue prelevati nell'appartamento di Praia da Luz da dove è scomparsa Maddie e in un'auto presa a nolo dai McCann. La polizia ha analizzato anche fibre prelevate da un sofà e dal peluche preferito dalla piccola, quello che la madre porta sempre con sé anche negli ultimi interrogatori. E secondo la stampa locale sono state analizzate anche intercettazioni telefoniche ed e-mail della coppia e del suo entourage. Il settimanale Tal&Qual, subito querelato dai McCann, ha scritto nei giorni scorsi che una delle ipotesi al vaglio è che la bimba possa essere morta per una dose eccessiva di calmanti somministratole dai genitori, entrambi medici, per farla addormentare mentre loro uscivano. La sera della scomparsa di Maddie, i McCann erano infatti a cena in un vicino ristorante mentre la bambina dormiva con i due fratellini, due gemelli di due anni, nell'appartamento affittato dalla famiglia per le vacanze. In questi mesi i McCann hanno lanciato con il sostegno dei media una campagna di mobilitazione internazionale senza precedenti per ritrovare la piccola Maddie e sono stati anche ricevuti in Vaticano dal Papa.
La famiglia e gli amici intanto hanno fatto quadrato attorno alla donna esprimendo sconcerto e delusione per la notizia che è stata inserita nel registro degli indagati. Lei stessa, secondo quanto viene riferito da chi le sta vicino, è convinta che la polizia la sospetti di aver ucciso la figlia.
Il marito, Gerry, è subito sceso in campo per difenderla: «E' ridicolo, mia moglie è innocente», ha scritto nel suo blog. «Kate è sconvolta e delusa - ha aggiunto John Corner, padrino dei gemelli della coppia - anche perché si rende conto che non stanno più cercando Maddie». Deluso anche il cognato, John McCann: «Non possiamo credere alla strada che stanno percorrendo, la troviamo incredibile».
Kate McCann ancora giovedi in un comunicato si era dichiarata convinta che la figlia sia ancora viva e aveva lanciato un nuovo appello per la sua liberazione. (m.v)