Auto estreme, dominio inglese

PAVIA.La patria delle monoposto, anche omologate per l'uso stradale (si, incredibilmente), è la Gran Bretagna, dove vengono prodotte auto estreme come la Radical (importata in Italia dalla Uk Garage di Milano), le cui prestazioni fanno impallidire anche Ferrari e Porsche. D'altronde gli inglesi - nella fattispecie costruttori come Tvr, Atom, Lotus e la già citata Radical - sono gli alfieri di una diversa filosofia della supercar. Italiani e tedeschi sono specialisti nel coniugare le grandi potenze con il confort (un confort almeno relativo). Questo significa auto pesanti, dotate di propulsori di grossa cilindrata necessari a spingerle a forti velocità. La filosofia inglese, le cui origini sono rintracciabili nelle Austin Healey come nelle Mg, va in tutt'altra direzione. Auto leggere, leggerissime, spinte da potenti motori di piccola cilindrata, confort praticamente inesistente, cosi come inesistenti sono i sistemi di sicurezza oggi presenti anche sull'ultima delle utilitarie (l'Abs, per esempio). Appartiene a questa categoria di vetture senza compromessi la Radical: la Sr8 è mossa da una motore (compatto e leggero, 90 chili) Powertrek Macroblock di 2600 cc per 380 cavalli. E' tutta l'auto a pesare pochissimo, 550 chili, i quali, spinti da un propulsore cosi potente, permettono alla Sr8 di raggiungere la velocità massima di 300 chilometri l'ora e di accelerare da 0 a 100 in tre secondi scarsi. La stessa filosofia ispira auto meno radicali, appunto (e anche meno costose), come le Lotus. La monoposto made in Pavia voluta da Senna va ad occupare un segmento che in Italia è decisamente trascurato. Davvero una bella intuizione quella di quest'imprenditore di San Genesio con la passionaccia per le auto da corsa.