Noviglio, la prima multa a ottant'anni


NOVIGLIO. Sessant'anni di onorata guida in tutto il mondo senza mai la macchia di un'infrazione. Fino all'altro giorno, quando per «due centesimi di secondo» l'impietoso rosso-stop di Zibido lo ha fotografato. Centocinquanta euro di multa, sei punti tolti dalla patente patente. E soprattutto, per lui sempre cosi ligio, un'umiliazione. Aggiungiamoci l'età (80 anni) e una pensione da viverci in due. Da qui l'invito al sindaco di ospitarli a casa sua per una settimana a pranzo e cena, vista la cifra da pagare.
Da qui l'idea di scrivere una lettera a Gianmario Savoia, sindaco di Casarile. «Sono un vecchio di 80 anni - scrive Adriano Ghezzi, che abita a Noviglio con la moglie - che per una leggerissima distrazione (due centesimi di secondo) si è visto appioppare una multa di 150 euro. Non ho messo in pericolo nessuno, la strada era sgombra e il semaforo messo in una posizione che non serve. Mi sono fermato a controllare, dopo: in quel crocevia, nei giorni di grande traffico, passano tre veicoli al giorno. Mentre più avanti c'è un incrocio molto più trafficato, causa di rallentamenti, dove però non esiste semaforo».
Oltre al danno, la beffa: «Su consiglio del vostro ufficio di vigilanza, ho fatto ricorso al giudice di pace, il quale però non ha potuto fare nulla perchè voi avete presentato una controdeduzione. E questa è stata una vera cattiveria». Il pensionato di Noviglio ha girato tutto il mondo per lavoro. E ovunque è andato ha acquisito il permesso di condurre veicoli. «Sono in possesso di patente di guida di Nigeria, Libia, Turchia, Zambia (dove si guida sulla sinistra), California, Lussemburgo - prosegue nella lettera Ghezzi -: non ho mai preso una multa. Sono sempre stato ligio ai regolamenti. Anzi, sono noto presso familiari ed amici per la mia pedanteria sul rispetto delle regole». «Ora - conclude nella lettera - siccome lei mi ha sottratto questa cifra, e io e mia moglie viviamo di una modesta pensione, la pregherei di essere gentile ed invitarci per almento una settimana a pranzo e cena a casa sua. In caso contrario, non solo facciamo fatica ad arrivare a fine mese, ma ci mancano i soldi per mangiare per una settimana». La multa, comunque, Ghezzi l'ha pagata. Oggi scuote la testa: «La cosa che brucia di più è l'umiliazione che ho subito dopo una vita passata al volante. Mai una multa, mai un incidente. Di più: neppure un tamponamento. Dovevo passare, a ottant'anni, da un incrocio assolutamente non pericoloso a Badile di Zibido San Giacomo per prendere una multa. Che comunque contesto: risulta una distrazione di due centesimi di secondo in cui è scattato il rosso. Solo due centesimi di secondo...»

Giovanni Scarpa