Ritardi e nuovi disagi Estate da dimenticare
VOGHERA.Ritardi dei treni anche ad agosto. Per fortuna, con fabbriche ed uffici chiusi per ferie, i pendolari non se ne sono quasi accorti: ma Trenitalia ha picchiato duro. L'ingegner aerospaziale Paolo Ciparelli, che lavora a Milano, tiene sotto controllo la linea Voghera-Milano Lambrate. «Abbiamo preso come riferimento il treno 33810 da Novi Ligure, nella fascia in partenza da Voghera tra le 6.46 e le 7.42 - spiega Ciparelli - mentre alla sera, per il ritorno da Milano, abbiamo analizzato la fascia oraria tra le 17.52 (treno 2645) e le 18.40 (treno 2671). Il 6 agosto c'è stato un ritardo di 15 minuti, poer motivi imprecisati, ma i giorni successivi è andata peggio. Il 7 agosto abbiamo avuto 10 minuti di ritardo al mattino e 5 la sera, con un totale di 15 minuti giornalieri. L'8 agosto abbiamo registrato il record mensile del ritardo con 30 minuti al mattino, mentre nei giorni successivi i ritardi si sono attestati sui 5 minuti al mattino e alla sera: la settimana di fuoco si è chiusa cosi con un ritardo complessivo di 75 minuti». Dopo ferragosto le cose non sono andate meglio. «Trenta minuti di ritardo la sera del 20 agosto - prosegue Ciparelli - e sempre almeno 5 o 10 minuti al giorno di ritardo, per un totale settimanale di 55 minuti: per cause mai spiegate ai viaggiatori, naturalmente. Cinquanta minuti complessivi di ritardo anche la settimana successiva, con picchi di 15 minuti serali il 29, il 30 e il 31 agosto. La statistica dice che ad agosto i nostri tre treni hanno avuto 180 minuti complessivi di ritardo, con una media giornaliera di 10 minuti e mezzo». Se i treni dei pendolari locali piangono, non ridono gli intercity. «Ad agosto - afferma Enrico Pallavicini, del coordinamento pendolari Genova-Milano - l'Ic plus 648 Meneghino ha avuto picchi di 15 minuti di ritardo venerdi 3 agosto e lunedi 27 agosto. I minuti si sono «limitati» a 14 mercoledi 8 agosto, lunedi 13 agosto e venerdi 31 agosto. Pessime le performance dell'IC Plus 652 Mazzini, che venerdi 24 ha avuto addirittura 37 minuti di ritardo, limitandosi a 29 minuti martedi 14 agosto. Ma anche il resto del mese è andato male: 17 minuti martedi 7 agosto, 13 mercoledi 8 e venerdi 31. Per fortuna la chiusura della maggior parte di uffici e fabbriche stavolta ha evitato la conseguenza più temuta dai pendolari: e cioè la perdita di giorni di ferie e permessi per colpa dei ritardi. Ma ora temiamo che il mese di settembre ci faccia soffrire come l'anno scorso». (p.fiz.)