Primo passo verso il campo nomadi
GAMBOLO'.E'stato mosso il primo passo verso la costruzione del campo nomadi. Con due delibere di giunta l'amministrazione comunale ha finanziato il primo lotto, che costerà 200mila euro, e ha approvato il progetto definitivo. Il campo sorgerà sul terreno che si trova adiacente alla striscia di terra che oggi ospita i nomadi gambolesi.
La prima ipotesi che è stata valutata dalla giunta guidata dal sindaco Francesco Marinone era quella di costruirlo su un terreno lungo le rive del Terdoppio, ma il progetto non è andato in porto. La soluzione definitiva è quella che vede lo spostamento delle due grandi famiglie di nomadi, una stima vera e propria di quanti siano non è stata fatta, nel campo adiacente.
All'interno del campo ci saranno in tutto 25 o 30 piazzole che ospiteranno i nomadi di Gambolò.
Il campo avrà un regolamento al quale dovranno sottostare tutti i residenti e che sarà realizzato in collaborazione con l'Opera Nomadi. L'area sarà riservata soltanto ai nomadi che hanno la residenza a Gambolò e ci saranno controlli sull'ingresso di altre persone e di oggetti estranei come le carcasse di auto.
Le spese di luce e acqua saranno a carico dei nomadi. Il primo passo è stato compiuto e il campo sarà pronto nel giro di pochi mesi, non appena l'iter burocratico sarà completato. Il primo progetto per sistemare una comunità che è numerosa in città da quasi un secolo era stato elaborato dalla giunta leghista dei primi anni Novanta.
Diversi altri posti sono stati individuati e l'ultimo, scelto dalla giunta Marinone, era vicino al Terdoppio. Arrivando una bocciatura dal Parco del Ticino è stato scelto il campo dietro il terreno dove di fatto i nomadi già vivono.
L'obiettivo immediato è quello di togliere da una striscia di terra dove vivono in situazione precaria, senza servizi e con igiene scarse, famiglie con bambini anche in tenera età.
Il campo nomadi è un tema che ha fatto e farà ancora molto discutere a Gambolò. La giunta però sembra avere imboccato ormai la strada che porterà alla realizzazione del progetto.
Andrea Ballone