«Bloccati con i bimbi che stavano male»
PAVIA.Stan Scandal, uno dei rom che vivevano all'ex Snia, racconta l'odissea di lunedi notte: «Ci hanno fatto salire su un pullman intorno alle 19.30 e ci hanno detto che ci avrebbero portati in una cascina con la luce e l'acqua, a Marcignago. Invece, all'ultimo momento, i programmi sono cambiati. Scortati dalla polizia ci hanno condotto in quel posto, a Torre d'Isola, e li il bus si è fermato e siamo rimasti bloccati per un paio d'ore. Non appena siamo arrivati, infatti, si è capito che i camion non potevano passare dalla strada sterrata che portava all'ex poligono. Siamo rimasti delusi: possibile che prima di portarci in quel posto nessuno avesse controllato se era agibile? E' stato un momento difficile. Alcuni bambini sono stati male, uno vomitava e abbiamo dovuto chiamare l'ambulanza della croce rossa che però, con i mezzi incolonnati sulla strada, faceva fatica ad arrivare. Qualcuno è uscito dal bus ed è andato nei campi perchè doveva fare pipi. Ma c'era buio e subito i poliziotti hanno avuto paura che volessimo scappare. C'era della gente che protestava, dicevano 'non potete metterli li" e hanno bloccato camion e pullman. Cosi, dopo due ore, abbiamo invertito la marcia e siamo tornati indietro, a Pavia. Per fortuna, anche se era tardi, ci hanno portato un po' di latte e dei biscotti, soprattutto per i bambini che avevano fame. I volontari hanno aiutato molto. Poi abbiamo messo i materassi sul pavimento della palestra e abbiamo trascorso una notte abbastanza tranquilla. Anche se adesso siamo preoccupati per il nostro futuro. A me hanno parlato di una casa con due stanze, il bagno e una cucina. Ma la mia famiglia è composta da dieci persone, se si contano mia moglie, i mie figli, mia nuora e mio fratello che si trova su una sedia a rotelle perchè è paralizzato. Non so se ci staremo tutti». (f.m.)