I prezzi «scaldano» Oltrevini

CASTEGGIO. In rassegna con la testa alla vigna, alla cantina, all'amministrazione dell'azienda. E dopo il nubifragio, anche ai danni del maltempo. Oltrevini, la polemica non è nuova, si svolge proprio quando i protagonisti dell'Oltrepo che vive di vino, i produttori, sono impegnati nella vendemmia, Naturale, quindi, che la fiera si trasformi per gli addetti ai lavori in una sorta di 'meeting" nel quale mettersi a confronto. Ma quali sono i temi dell'anno in materia di vino?
Passata la bufera delle fascette, il dibattito è monopolizzato soprattutto dalla questione prezzi. «Prezzi in calo verticale - taglia corto Umberto Quaquarini-. Il mercato tira, ma le aziende che scelgono la qualità lavorano sul filo del rasoio per non andare in perdita. La soluzione? Conquistare nuovi mercati: imporre la tipicità di un prodotto oltrepadano e guardare oltre i confini tradizionali». «Se non si segue questa strada - conferma Andrea Picchioni- l'unica cosa che possiamo fare è rubarci i clienti tra noi. Ma il mercato di Milano è limitato: spazio per crescere non ce n'è. E nessuno mi dica di essere sopreso dai prezzi bassi: la spia non si è accesa all'improvviso». «Qualcuno, comunque, sta già cercano clienti lontano dai mercati tradizionali. Molto lontano. «A maggio abbiamo partecipato ad una fiera a Shangai - conferma Amedeo Quaroni-. Ora stiamo per avviare l'espostazione in cina del vino d'Oltrepo». Che si debba reagire perchè i prezzi del Bonarda in caduta libera non sono un fulmine a ciel sereno lo conferma anche Andrea Agnes: «Da anni troppe aziende impiantano vigne di Croatina sull'onda di un boom effettivamente presente per il Bonarda. Ma esagerare non si può: la prima legge del mercato insegna che se l'offerta cresce, i prezzi devono scendere...». Ma tutti i prezzi sono in calo? «Non tutti - ammette Fabiano Giorgi-. Il Pinot nero sta salendo verso gli 85 euro al quintale. In questo caso, però, il problema è la difesa di un nome. Oggi tutti cercano Pinot Igt per il mercato estero dove conta il nome Pinot ma non quello Oltrepo garantito dalla Doc: il rischio a declassare il Pinot da Doc a Igt, se i mercati esteri cambiano scelta, è che l'Oltrepo abbia abbassato la qualità e non trovi altri sbocchi». Fin qui questioni di mercato. Ma la vendemmia 2007 com'è? «Buona in partenza, ma ho l'impressione che possa riservare sorprese anche migliori - risponde Michele Rossetti-. Per i bianchi, ormai quasi tutti raccolti, i mosti sono molto profumati e potrebbero dare in cantina un prodotto parecchio sopra la media». Troppo presto, invece, per parlare dei rossi: all'estate secca è seguita la pioggia che tutti aspettavano. Troppa, però; ora il rischio è che il prodotto sia attaccato da muffe». (s. ro.)