La procura di Marsala: «Nessuna svolta nelle indagini su Denise»
MARSALA.«Nelle ultime settimane le indagini relative al sequestro di Denise Pipitone hanno ricevuto un nuovo impulso e si stanno sviluppando e allargando ai complici del delitto». Cosi la procura di Marsala che però smentisce «qualsiasi notizia su un'imminente svolta o ritrovamento della bambina». La procura e la polizia giudiziaria non hanno mai smesso di cercare i colpevoli e soprattutto la bambina, continua la nota, non ignorando alcuna pista o segnalazione. «Il procuratore ha esclusivamente comunicato il nuovo slancio delle indagini anche per tentare di rompere l'omertà che sin dal principio ha danneggiato la ricerca della verità. Ogni fuga di notizie non ufficiali e ogni comunicazione imprecisa o distorta di quanto detto potrebbe arrecare danno agli accertamenti in corso». Sabato in occasione del terzo anniversario della scomparsa di Denise, 4 anni, da Mazara del Vallo, nel convegno voluto dalla madre della bimba, Piera Maggio, il procuratore di Marsala Silvio Sciuto aveva annunciato che la procura stava indagando su alcune persone «che non stanno nelle dita di una mano» che potevano essere complici nel sequestro della bimba. Gli inquirenti si starebbero avvalendo della collaborazione di un pentito, che secondo indiscrezioni sarebbe un parente di Jessica Polizzi, la sorellastra di Denise, indagata assieme all'ex fidanzato nell'ambito dell'inchiesta sul rapimento. L'uomo, detenuto per omicidio, avrebbe fornito notizie ritenute utili dagli investigatori, che avrebbero portato all'iscrizione nel registro degli indagati di altre sei o sette persone.