Il Pavia adesso può vincere

PAVIA. A Cuneo per vincere con Benny Carbone. Il Pavia si affida al fantasista, all'esordio ufficiale con la maglia degli azzurri, nella caccia al primo successo del campionato. «Non sono al massimo della condizione ma spero di dare subito un contributo - spiega l'ex giocatore di Inter e Torino - Non disputo una gara ufficiale da quasi un anno e ho tanta voglia di giocare. In campo metterò la mia esperienza al servizio della squadra, nella speranza di ottenere un risultato importante». Dovrebbe essere utilizzato nella posizione di trequartista, quella a lui più congeniale. Il tecnico Alessandro Madocci ieri nella rifinitura ha provato un inedito 4-3-1-2 ed è probabile che lo riproponga anche oggi pomeriggio. La difesa a quattro in particolare è una novità assoluta ma rappresenta la scelta più logica per contrastare le tre punte dei piemontesi, guidati in panchina dall'ex allenatore del Voghera Enrico Bortolas. Dovrebbero partire titolari anche De Stefano e l'ex Pietribiasi, esclusi domenica scorsa con il Rodengo dalla formazione base ma apparsi in buone condizioni mercoledi nel match vittorioso di coppa Italia contro il Monza.
Dopo tanta attesa è giunto finalmente il giorno di Benny Carbone. Il folletto calabrese in settimana ha ottenuto il visto d'esecutività per poter essere impiegato in campionato ed oggi farà il suo esordio nelle fila del Pavia, da capitano. «Todeschini è venuto da me e mi ha consegnato la fascia - racconta il fantasista - Dopo aver ottenuto l'approvazione del mister e dei compagni ho deciso di accettare. Stefano ha fatto un grande gesto, che ho molto apprezzato. Ora sta a me ripagare la fiducia della squadra. Io provengo da un altro tipo di calcio e mentirei se dicessi che sono emozionato per la mia prima partita in serie C2, peraltro a 36 anni. Però sono felice di poter riprendere a tutti gli effetti la professione che amo e che non ho potuto svolgere negli ultimi mesi. In campo spero di riuscire ad essere un esempio e una guida per i ragazzi più giovani». Il tecnico Alessandro Madocci però si sente in dovere di tutelare il suo giocatore più rappresentativo, invitando a non concentrare l'attenzione solo su di lui. «Non aspettiamoci troppo da Carbone perché si allena con noi soltanto da dieci giorni ed è reduce da quasi un'intera stagione di inattività - dice - Dobbiamo dargli il tempo di raggiungere la miglior condizione. E' chiaro però che, pur non essendo al top, la sua presenza è importante perché aggiunge qualità ed esperienza al gruppo. Andiamo a Cuneo per provare a vincere e soprattutto riscattare la deludente prestazione di domenica scorsa». Anche i piemontesi sono reduci da una gara negativa, persa 2-1 contro il ripescato Calcio Caravaggio. Sono una squadra giovane, che ha cambiato tantissimo in estate e punta alla salvezza. Dovrebbero scendere in campo con un offensivo 4-3-3. Anche per questo Madocci pare orientato ad optare per il 4-3-1-2, con Todeschini e De Stefano esterni bassi. Da non escludere però la possibilità che in difesa a destra venga schierato Donato, con Todeschini spostato in mezzo al campo al posto di Selleri. Nel caso invece all'ultimo il trainer dovesse decidere di riproporre il 3-4-3 potrebbe tornare titolare Stefanini sulla fascia destra, con la conferma della difesa di domenica scorsa, l'impiego in mediana di Todeschini al fianco di Mandorlini e l'utilizzo del tridente composto da Pietribiasi, Petresini e Carbone.
Michele Lanati