Scandalo gay, il senatore lascia

WASHINGTON.Il senatore repubblicano Larry Craig, cedendo alle pressioni massicce del partito, ha annunciato ieri le dimissioni dal Congresso dopo essere stato arrestato in un bagno dell'aeroporto di Minneapolis per aver avanzato proposte di natura omosessuale a un agente in borghese. L'annuncio del senatore, fatto ufficialmente ieri a Boise (Idaho), ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai repubblicani che torneranno martedi a Washington, dopo la chiusura estiva del Congresso, liberati del problema che Craig, un conservatore anti-gay, stava ponendo al suo partito. «Mi scuso per tutti i problemi che posso aver causato», ha detto Craig, «sono profondamente dispiaciuto».
Il senatore ha spiegato che il clamore suscitato dalla vicenda era diventato ormai troppo grande per consentirgli di portare avanti il suo incarico come rappresentante degli elettori dell'Idaho. Il presidente George W. Bush ha telefonato a Craig per dirgli che era ben consapevole di quanto fosse stata difficile la sua decisione.
Dopo l'arresto, l'11 giugno scorso, il senatore si era proclamato subito colpevole, nella speranza di evitare un processo e di tenere segreto l'incidente, ma pochi giorni fa i media avevano scoperto il fatto.
«Non sono gay e non sono mai stato gay», aveva proclamato Craig pochi giorni fa, dopo che l'incidente della offerta omosessuale aveva raggiunto i media. Spetterà adesso al governatore repubblicano dell'Idaho C.L. Butch Otter nominare un successore. La scelta cadrà su un altro repubblicano lasciando cosi invariato il rapporto di forze al Senato che è di 51 a 49 seggi a favore dei democratici. I repubblicani dovranno però rimettere in palio il seggio di Craig nelle elezioni del 2008, che già si presentano molto difficili per il partito di Bush. Il voto del novembre 2008 vedrà infatti in palio 22 seggi repubblicani e 12 seggi democratici al Senato, esponendo quindi il partito repubblicano al rischio di perdite devastanti. Il seggio di Craig, che era al terzo mandato, non appare adesso una vittoria sicura. La situazione è stata peggiorata dalla decisione del senatore repubblicano John Warner, il cui mandato scadeva l'anno prossimo, di ritirarsi dalla vita politica: non si ripresenterà nel novembre prossimo.
Un altro seggio sicuro che traballa per i repubblicani e un'altra preziosa possibilità per i democratici di strappare un seggio ai rivali: dopo avere già conquistato nel 2006 uno dei due senatori della Virginia adesso, grazie alla decisione di Warner, i democratici possono sperare di conquistare anche il secondo seggio. I repubblicani dovranno fare i conti con la insoddisfazione degli americani per la guerra in Iraq.