Malpensa, saltano ventidue voli


MILANO.Continua lo sciopero bianco a Malpensa. La minaccia che Alitalia abbandoni Malpensa, per rimanere invece nello scalo romano di Fiumicino, sta creando notevoli problemi. Ieri ventidue voli, in arrivo ed in partenza, sono stati cancellati ufficialmente per motivi tecnici. A incrociare le braccia sono i piloti di Alitalia Express, la società del gruppo i cui lavoratori temono di essere coinvolti dalla scelta della compagnia di bandiera di ridurre l'attività nell'hub. Il personale starebbe dunque applicando rigidamente il regolamento, cosa che ha portato ieri, come nei giorni scorsi, alla cancellazione di molti voli che avevano come destinazioni internazionali Monaco di Baviera, Marsiglia, Ginevra, Timisoara; e come destinazione nazionale Ancona, Napoli e Genova.
L'Enac ha annunciato di aver avviato un monitoraggio sull'annullamento dei voli Alitalia e martedi il presidente Vito Riggio presenterà una relazione al ministro per i Trasporti, Alessandro Bianchi. «Se Alitalia va via da Malpensa le chiederemo i danni», ha detto il presidente della Sea (Società che gestisce gli scali milanesi), Giuseppe Bonomi, «il nuovo piano di Alitalia è un danno per il Paese. Se diventerà un vettore regionale e con riduzione del perimetro aziendale, le compagnie europee la rimpiazzeranno sulle rotte sopprese». Anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, è fortemente critico: «Alitalia è in stato comatoso ed è tenuta in vita con una respirazione artificiale fatta dal pompaggio di risorse fiscali di tutti gli italiani». Formigoni non esclude che proprio la Regione possa cercare, in cooperazione con altre compagnie interessate, un nuovo sistema che veda la presenza di imprenditori, finanziatori e investitori.
Lo sciopero bianco ha dunque creato uno stallo pericoloso e pure il ministro per lo Sviluppo economico, Pierlugi Bersani, è perplesso: «Non capisco le ragioni di questi scioperi da parte dei piloti in un momento cosi delicato. Non si può chiedere a un piano di emergenza quello che non può dare, altrimenti il fallimento è certo». Il ministro invita a spegnere le polemiche e punta il dito sul centrodestra: «Perché quando erano loro al governo non hanno fatto nulla?».
Sul tema è intervenuto anche il segretario della Uil, Luigi Angeletti: «La salvezza per la compagnia è difficile. Ma faccio un esempio di come un'altra grande industria italiana è risucita a sollevare la testa dopo un periodo nero. Parlo della Fiat. Si è salvata perché si è messa a vendere buone macchine. Alitalia se riduce il numero dei passeggeri che trasporta non ha futuro».

Roberta Rizzo