«Era la migliore mamma del mondo»
LONDRA. «La migliore mamma del mondo. Ha reso noi e tante altre persone felici, e cosi deve essere ricordata». La cerimonia religiosa con cui ieri a Londra la famiglia reale ha ricordato i dieci anni dalla morte di Lady Diana sarebbe stata senza emozioni particolari se non fosse stato per il principe Harry, lo scavezzacollo della famiglia reale, che con la voce che si spezzava ha reso un commosso omaggio alla madre persa quando aveva solo 12 anni.
Voluta dai principi William e Harry, la funzione religiosa alla Guard's Chapel, vicina a Buckingham Palace, è statatrasmessa dai media di tutto il mondo. Erano presenti il padre Carlo, la regina Elisabetta e trenta membri della famiglia reale oltre al fratello, Charles Spencer, e alle sorelle della principessa.
I due principi hanno accolto all'ingresso i circa 500 invitati tra cui il primo ministro, Gordon Brown, i suoi predecessori, Tony Blair e John Major, il cantante Elton John, il fotografo Mario Testino (grande amico di Diana) e l'attore e regista Richard Attenborough. Cento invitati erano rappresentanti delle organizzazioni benefiche che Diana aiutava. Grande assente, per volere della regina, Camilla Parker Bowles, seconda moglie di Carlo, che sarebbe partita per una vacanza nel Mediterraneo. Anche Sarah Ferguson, ex moglie del principe Andrew, non si è presentata. Mancava poi lo stesso Andrew, in missione in Estremo Oriente. E non c'era Mohamed Al Fayed: il padre di Dodi, morto nell'incidente di Parigi accanto a Diana, che da tempo accusa la casa reale di aver ordito un complotto per uccidere Diana e il suo compagno: non era stato invitato. Il magnate egiziano ha però voluto che la giornata del ricordo iniziasse con due minuti di silenzio ai grandi magazzini Harrods, di sua proprietà, dove si è raccolto in silenzio davanti alla statua del figlio e della principessa.
E mentre a Parigi numerosi fan deponevano fiori vicino al tunnel dell'Alma dove la principessa mori, intanto a Londra nella Cappella reale, veniva cantato il suo inno preferito: «Mi rivolgo a te».
Ma fino a quando Harry non è salito sul pulpito, l'evento si era svolto senza alcuna commozione. Persino William aveva letto un passo del Vangelo senza scomporsi.
«William e io possiamo dividere la nostra vita in due parti - ha detto Harry - gli anni in cui eravamo benedetti dalla presenza fisica di nostra madre e gli ultimi dieci senza di lei. Era la nostra custode, amica e protettrice. Perderla è stato come essere abbandonati nella notte e ha cambiato per sempre la nostra vita. Ci manca molto. Ci dava il bacio della buona notte. Il suo sorriso ci accoglieva al ritorno da scuola. Rideva come una pazza quando ci raccontava qualcosa di sciocco che aveva fatto. Ci incoraggiava quando eravamo nervosi o insicuri. Ora la cosa più importante è ricordarla come avrebbe voluto, come era: divertente, amorevole, generosa e genuina».
Il vescovo anglicano di Londra Richard Chartres ha poi invitato a mettere fine alle speculazioni: «La memoria della principessa è usata ancora per trarre vantaggi: finiamola qui. Lasciamola riposare».
Sulle note di «God Save the Queen», si è quindi conclusa la cerimonia. Fuori, in lacrime, migliaia di persone. (m.v.)