S&P licenzia la top manager

NEW YORK.La crisi dei mutui subprime si abbatte sui vertici delle agenzie di rating e colpisce la più prestigiosa: Standard & Poor's sostituisce Kathleen Corbet, alla guida della compagnia dal 2004, e si affida a un nuovo direttore generale, Deven Sharma, senior executive della holding di controllo McGraw-Hill.
L'avvicendamento cade un po' a sorpresa ed è la stessa capogruppo McGraw-Hill, a renderlo noto: non fornisce però le motivazioni del cambio, cita solo il desiderio della manager 47enne di «cogliere altre opportunità professionali». La Corbet, in una email di saluto, spiega «di voler dedicare molto più tempo alla famiglia» oltre al desiderio di valutare altre occasioni di carriera. L'arrivo di Sharma, manager di 51 anni, un ex partner della società di consulenza Booz Allen Hamilton diventato poi vice presidente esecutivo dei servizi d'investimento delle vendite globali, non è legato ai problemi in atto sui mercati finanziari, precisa McGraw-Hill. Fatto sta che il malcontento verso le agenzie di rating è aumentato sia da parte di esponenti politici sia del variegato mondo degli investitori, sulle critiche per i ritardi con i quali sono stati valutati i rischi dei titoli garantiti da mutui subprime, cioè i prestiti erogati alla clientela anche se con debole capacità di rimborso sulla scia del boom del mercato delle case.
La Commissione europea ha annunciato l'avvio di un'inchiesta e nel Congresso statunitense sale la pressione bipartisan per un'analoga iniziativa. Chris Dodd, presidente della Commissione bancaria del Senato, ha ribadito giovedi che le agenzie di rating devono spiegare le ragioni alla base dell'assegnazione di «rating AAA (cioè eccellente qualità) a titoli che non lo avrebbero mai meritato» oltre a rimarcare il conflitto d'interesse di chi deve «controllare società che sono anche clienti», fonte di ricche commissioni. S&P's e Moody's Investors Service, che insieme a Fitch Ratings costituiscono il temutissimo trio capace con i propri giudizi di far cadere governi e azzerare management, non hanno tagliato i rating sui bond garantiti da prestiti ad alto rischio fino a luglio, quando le avvisaglie delle turbolenze avevano già dimezzato il valore di diversi titoli.
McGraw-Hill controlla Standard & Poor's, che a sua volta ha 21 uffici sparsi nel mondo e 8.500 dipendenti (di cui 1.200 analisti), ha registrato un crollo del 26% dei propri titoli in Borsa da inizio anno a causa dei timori che la crisi sui mercati finanziari possa colpire le attività del gruppo.