Ecco l'antenato degli uccelli Il calco al museo di Scienze

VOGHERA. Dopo «Appennina», il fossile di balena preistorica, e la ricca collezione della fauna ornitologica del Ticino, donata da due privati, il civico Museo di Scienze naturali di Voghera si arricchisce di un nuovo, prestigioso reperto: si tratta del calco del fossile di unArchaeopteryx , il dinosauro considerato dagli studiosi l'anello di congiunzione fra i rettili e gli uccelli. La direttrice, Simona Guioli, lo ha ottenuto in dono dal museo tedesco di Eichstatt, in Baviera.
Sempre in Germania, a Berlino, nel caveau di una banca, è custodito anche il fossile del primo esemplare di Archeopteryx con scheletro completo rinvenuto al mondo (ne esistono dieci in tutto il globo). Scoperto nel 1860, sembrò all'epoca il perfetto «anello mancante» fra i rettili e gli uccelli e ancora oggi è considerato un punto chiave nella scala evolutiva. Archeopteryx era un uccello di dimensioni medie, lungo 30-50 centimetri dalla punta del muso all'estremità della coda e in altezza misurava sui 25 centimetri, all'incirca le dimensioni di una comune gazza. Aveva grandi occhi, denti senza margini dentellati, un collo curvato, come i dinosauri teropodi e una lunga coda diritta. Non sapeva volare, ma planava da un albero all'altro, con tecnica analoga a quella dei giganteschi pterodattili. L'antenato degli uccelli visse circa 140 milioni di anni fa.
Al museo di Scienze naturali, intanto, si continua a lavorare al riordino del materiale in vista della riapertura di settembre e della mostra ornitologica in programma per l'autunno. Un lavoro reso necessario anche dai danni provocati dal nubifragio di giugno: un fiume di acqua si è riversato nel museo, situato al piano terra dell'ala dell'ex caserma di cavalleria che accoglie anche la biblioteca Ricottiana, rovinando la pavimentazione, ma risparmiando, fortunamente, i reporti esposti sugli scaffali.