I pendolari perdono i treni

SANNAZZARO.Lavori in corso sulla tratta Zinasco-Cava e la linea ferroviaria Pavia-Sannazzaro-Mede-Alessandria si pacca in due: dal capoluogo piemontese a Sannazzaro si viaggia in treno; da Sannazzaro a Pavia in autopullman.
Nulla da eccepire, visto che si tratta di un'emergenza; se non fosse che gli orari dei bus sostitutivi in partenza dalla stazione di Pavia non coincidono affatto con quelli precedenti dei treni.
Il risultato? Coincidenze perse da parte dei viaggiatori in arrivo da Milano e diretti in Lomellina, disagi in stazione, lunghe attese per aspettare le corse successive dopo una giornata di lavoro.
Sino a quando durerà il 'calvario"? Trenitalia non ha ancora fatto sapere quando la linea ferroviaria tornerà attiva con i soli treni.
Certo è che, se il periodo di ferie ha attutito i disagi per la vistosa riduzione numerica di passeggeri, con il ritorno alla normalità e con l'inizio imminente delle scuole, il perdurare di tale inconveniente potrebbe diventare fenomeno esplosivo.
Del caso si sta occupando il Comitato Pendolari Pv-Al che si è fatto promotore di una richiesta risolutrice, già inoltrata ai vertici del comprensorio ferroviario di Torino, da cui dipende la linea ferrata lomellina.
Il problema è soprattutto serale: il bus sostitutivo del treno delle ore 18,15 in partenza da Pavia, parte ogni sera cinque minuti prima togliendo la possibilità ai pendolari in arrivo da Milano Centrale di servirsi del servizio su gomma.
I pendolari sono pertanto costretti ad attendere la corsa successiva. Al disagio derivante della mancata coincidenza serale va poi aggiunta anche la soppressione definita 'immotivata" della corsa in partenza da Pavia delle ore 19,15.
Chi arriva da Milano in quella fascia di massima criticità, una volta a Pavia deve attendere l'ultimo bus in partenza per la Lomellina, fissato alle ore 20,10 con arrivo a Sannazzaro per il tanto discusso cambio 'bus-treno" solo alle ore 20,45 ed al capolinea di Alessandria alle 21,38. Insomma, un'ora e mezza per un tragitto non più lungo di 45 chilometri.
Roberto Binelli, che del Comitato Pendolari Pavia-Alessandria è il portavoce, commenta: 'Aver cambiato gli orari senza il rispetto delle abituali coincidenze comporta, da oltre un mese, un pesante disagio generale, specie per coloro che sono fuori casa dal mattino presto per lavoro. Ma significa anche andare contro i principi del 'codice etico" ed ai principi espressi dalla Carta dei Servizi che Trenitalia ha fatto propri già dall'anno passato".
Ed infine: 'Abbiamo avanzato richiesta perché vengano ripristinati i bus da Pavia con orari uguali a quelli precedenti dei treni. Il fabbisogno dei pendolari si concentra soprattutto in quelle ore che Trenitalia ha invece ora reso maggiormente critiche".
Paolo Calvi