«Questa è l'ennesima pagliacciata»
PAVIA. «L'ennesima pagliacciata». Rabbia e sconforto tra gli abitanti di San Pietro in Verzolo. Nella giornata dello sgombero definitivo pesa l'assenza dell'ottimismo tra la gente del quartiere: «Non se ne vanno, in compenso adesso ci hanno occupato il piazzale». Al bar, per strada, ma soprattutto davanti all'area transennata i cittadini fanno sentire la loro voce. I rom vanno e vengono, mentre il coro dei residenti urla: «Andatevene via, tornatevene a casa vostra». C'è chi se la prende con le forze dell'ordine, chi con gli assessori. Ma c'è anche chi difende i nomadi.
«Fuori dalle palle. Ve ne dovete andare». Un signore di mezza età è davvero arrabbiato. Sta davanti alle transenne e «presidia» l'ingresso mentre ripete il suo commento quando qualcuno entra nell'area cintata: «Se ne devono andare, cosa ci fanno ancora qui? Questi hanno già passato tutte le case del quartiere, compresa la mia. Fortuna che me ne sono accorto e sono riuscito a madarli via». Il signore non è una voce fuori dal coro. Al contrario. Accanto a lui alcune signore guardano attonite l'arrivo degli aiuti della Protezione civile: «Queste persone non lavorano, occupano il suolo pubblico e noi gli stiamo pagando tutto ciò. E' una vergogna». Nella piccola folla di via Maggi spicca la voce di un'altra signora, visibilmente arrabbiata: «Io abito qui sopra e poco tempo fa mi hanno tagliato l'allacciamento del gas, perchè non potevo più pagare le bollette. E a questi, che non hanno mai pagato le tasse, hanno portato delle bombole del gas gratis. Non lo posso tollerare». Un ragazzo guarda sconfortato lo spiazzo dove sostano i rom e dice: «E pensare che era l'unico parcheggio qui a San Pietro. Il marciapiede è tutto in divieto di sosta, ci toccherà pure prendere le multe».
L'odio però spaventa i residenti: «Ci stanno provocando. Se continuano con queste messe in scena, qui qualcuno perde la testa davvero». Ma c'è anche chi fa autocritica: «E' inutile venir di pomeriggio, quando ormai hanno già montato la tenda. Dovevamo organizzarci stamattina e farci trovare in gruppo nel piazzale: non li avrebbero sistemati qui».
La gente è curiosa, chiede cosa stia succedendo dentro al campo. I carabinieri a fatica li contengono e c'è chi urla: «Metteremo un cartello con scritto Romania. Oltre la transenna finisce l'Italia». Al bar sono scettici: «Non hanno risolto un bel niente: è una pagliacciata». E anche parlando con le forze dell'ordine alle transenne l'umore non cambia: «Siamo pagati per far questo. Ma è una situazione disastrosa, non sappiamo come si risolverà». Qualcuno però difende i nomadi: «I piccoli furti ci sono sempre stati, non è colpa loro». Voci isolate e spesso contestate.
Maddalena Montecucco