Fumagalli, primo in volata
CASTELNUOVO SCRIVIA.Volano sul traguardo del 49º Circuito Fausto e Serse Coppi gli uomini della Filmop Sorelle Ramonda e fanno il pieno con il successo di Cristiano Fumagalli e con il 2º posto di Bernardo Riccio che raccoglie i punti necessari per raggiungere al vertice della challange «Trofeo Bassa Valle Scrivia» Gabriele Orizzonte, assente ieri nella corsa di Castelnuovo. I due portacolori della Filmop hanno messo a tacere, con una cesellata stoccata finale, le velleità di oltre 50 corridori piombati contemporaneamente a sessanta orari sul traguardo. Cristiano Fumagalli ha anticipato tutti con una volata lunga, portata a segno con perfetto tempismo; il più quotato Riccio, già primo e secondo in due prove della challange piemontese, lo ha ben coperto alle spalle contenendo il ritorno dei più immediati; a lui il merito di aver poi saputo mantenere il posto d'onore che equivale al primo posto in classifica.
Fumagalli, varesino di Arcisate, classe 1984, al suo secondo successo personale di stagione, ha commentato: «La nostra squadra ha fatto la corsa sin dall'inizio. Negli ultimi 15 km siamo riusciti a ricucire il distacco del gruppo da Federico Incardina, solo in testa. Poi abbiamo controllato ogni tentativo di fuga. La mia è stata una volata d'anticipo. Ma devo molto ai miei compagni e soprattutto a Riccio che si è sacrificato per la causa». Di rimando, Bernardo Riccio: «Con questa vittoria, sono 26 i successi del nostro team nella stagione. Un record che dimostra la bontà della squadra. Per il trofeo a punti, mi sono rimesso in piena corsa. Saranno decisive le ultime due prove». Al primo giro una brutta caduta di 20 unità, tra questi anche il lomellino della Viris Vigevano, Luca Santimaria, costretto al ritiro. Poi la fuga di undici unità, tra cui Girardi e Graziato (Filmop), Fanelli (Eurobike) e Davide Clerici (ex Viris, oggi alla Progetto Ciclismo). A metà del penultimo giro il tentativo isolato di Incardona, quindi il ritorno del gruppo e il monopolio rivendicato dagli sprinter, culminato con il cesello vincente di Fumagalli.
Paolo Calvi