D'Agostino cerca la via perduta
PAVIA. Andrea D'Agostino, classe 1985 napoletano doc cresciuto nelle giovanili della squadra della sua città, da pochi giorni ha iniziato una nuova avventura calcistica a Pavia per rilanciare le sue ambizioni nel calcio professionistico. L'esterno sinistro arrivato martedi alla corte di mister Madocci nel giugno 2005 aveva partecipato ai Mondiali Under 20 in Olanda insieme a giocatori che si stanno affermando come lo juventino Antonio Nocerino, il difensore di scuola Milan Lino Marzoratti (oggi all'Empoli) e a Graziano Pellé, oggi in Olanda all'Az Alkmaar.
«Ero sulla buona strada ma ho perso qualche occasione in questi ultimi anni - spiega Andrea D'Agostino - A soli diciassette anni sono passato dalla Primavera alla rosa della Prima squadra del Napoli in serie B. L'anno seguente sono approdato al Chievo (2003-2004), poi vestendo la maglia del Foggia in C1 ho avuto la convocazione per i Mondiali Under 20. Nelle ultime due stagioni sono stato a Potenza, anche se a gennaio scorso sono passato al Rieti, sempre in C2». L'esterno sinistro napoletano è arrivato a Pavia nello scambio che ha portato Vincenzo Bevo a Potenza, ma non per caso: «A Foggia ho avuto come allenatore Massimo Morgia che come vice aveva il mio nuovo tecnico Alessandro Madocci - ricorda D'Agostino - Ho tenuto buoni rapporti con entrambi, con Madocci ci siamo sentiti quest'estate prima dell'inizio delle rispettive stagioni per augurargli buon lavoro. Nel frattempo a Potenza sono cambiate alcune cose in corsa e rischiavo di rimanere chiuso. La voglia di ritornare in alto resta, ma ho preferito andare in un posto dopo avessi più possibilità di giocare con continuità. Venerdi scorso è arrivata l'opportunità di trasferirmi a Pavia e l'ho colta al volo». D'Agostino si è quindi allenato martedi con il Pavia nello stesso giorno del primo allenamento di Benny Carbone: «Un campione disponibile a darti consigli utili - dice D'Agostino, che ieri mattina a fine seduta si è soffermato a lungo ad osservare il compagno di squadra che pennellava punizioni a raffica verso la porta di Cantele - E' già un punto di riferimento per questa squadra». L'esterno napoletano, nelle intenzione di Madocci, dovrebbe agire a sinistra nei quattro di centrocampo. Contro il Rodengo Saiano ci potrebbe essere per D'Agostino il debutto in maglia azzurra, dall'inizio o a gara in corso: «A Potenza ho svolto regolarmente la preparazione e la condizione non mi manca. Certo devo conoscere i meccanismi, affinare l'intesa con i compagni - ammette D'Agostino - Io comunque sono pronto, poi il mister deciderà se e quando farmi giocare. Caratteristiche? Esterno che spinge molto, anche se ho giocato anche basso in difese a quattro. All'occorrenza mi è capitato anche di essere impiegato come mediano in mezzo al campo».
Enrico Venni