«Veniamo qui per vedere»

GARLASCO.Arrivano a piedi, verso le 13, in coppia. Lui dice a lei: «Ecco questa è la villa di Alberto, e che villa!». Sono marito e moglie, sui 45 anni, partiti questa mattina da Casorate Primo per venire a Garlasco a visitare i luoghi in qualche modo legati al delitto di Chiara Poggi: tappa a casa di Chiara in via Pascoli, poi alla villa del fidanzato Alberto Stasi, finora l'unico indagato per l'omicidio, la caserma dei carabinieri, la casa delle cugine-gemelle.
«Prima di tornare a Casorate - spiegano i due coniugi, che preferiscono non dare il loro nome per la pubblicazione - passeremo anche al cimitero di Pieve Albignola, tanto è qui vicino, per dire una preghiera sulla tomba di Chiara».
Ma che cosa spinge due persone che vivono a Casorate a decidere di passare una giornata a Garlasco per un tour sui luoghi del delitto?
«E' stata una grossa tragedia - dice lui - una cosa allucinante. Siamo venuti a vedere la casa, anche di lei. E' da un paio di mattine che lo diciamo che dobbiamo venire a vedere, visto che siamo ancora in ferie. Ci è dispiaciuto molto per questa ragazza, è come se fosse stata uccisa una ragazza di Casorate, ci sentiamo vicini, avevamo voglia di vedere questi luoghi».
E' anche una questione di curiosità? «Si, è anche curiosità - spiega lui - vorrei vedere da vicino Alberto, guardarlo negli occhi, per capire di più». Ma non è solo quello, non è solo la curiosità: «E' anche un po' la paura - aggiunge lei - perché chi ha assassinato Chiara è ancora libero e può uccidere ancora». (d.a.)