Pastorini vola a Osaka

LOMELLO. Domani iniziano i Campionati del Mondo di Osaka in Giappone. Gare fino al 2 settembre per 36 rappresentanti della nazionale azzurra. E c'è voglia di medaglie: ieri il lungo Howe ha deciso di non partecipare a una gara speciale per concentrarsi sugli allenamenti. E a Osaka ci sarà anche un pavese: il tecnico della marcia Pietro Pastorini, nao a Lomello nel 1937 e da anni stretto collaboratore del ct della nazionale azzurra di marcia Vittorio Visini, sarà l'unico pavese presente, in veste però di tecnico della nazionale svizzera, al fianco delle sorelle Marie (nata nel 1980) e Laura Polli (1983).
Non si tratta di un «tradimento», ma di una concessione di Visini, amico del preparatore lomellino, che ha concordato con Pastorini un'espatriata aldilà della Alpi per seguire le due sorelle rossocrociate, impegnate ai mondiali sulla 20 km, in cui Marie, la più matura delle sorelle Polli, ha un personale di 1h.35'41" che potrebbe garantirle un posto tra le prime dieci nella gara iridata femminile fissata per il 31 agosto.
Pietro Pastorini, prima di partire alla volta di Osaka con la nazionale svizzera, ha detto: «Per me è un onore essere il tecnico preparatore delle due sorelle Polli. Dopo tanti incarichi con la nazionale azzurra, ho aperto un nuovo capitolo nella mia vita di tecnico. Averlo fatto a 70 anni è un motivo di orgoglio. Ho condiviso in armonia con Vittorio Visini e con il vertice della marcia italiana questa mia esperienza all'estero dopo l'offerta che mi è arrivata, già dal 2003, dalle due sorelle Polli che ho conosciuto a Lugano e dalla nazionale rosso-crociata il cui settore marcia è nelle mani di Peter Haas». Secondo Pastorini Marie Polli è tra le più promettenti: «Ha frantumato tutti record elvetici della marcia. Insieme siamo andati alle Olimpiadi di Atene nel 2004: fu la prima marciatrice svizzera a partecipare a un'Olimpiade».
Per Pietro Pastorini, scopritore di talenti (tra questi Michele Didoni che vinse nel 1995 i Mondiali sui 20 km a Goteborg) e tecnico dai trascorsi vincenti con grandi campioni, si tratta della sua sesta partecipazione ai Mondiali. «La prima volta - ricorda - fu nel '93 a Stoccolma. Poi fui nel '95 a Goteborg ci fu l'apoteosi con Didoni, un atleta che seguivo sin da bambino quando a Quarto Oggiaro, nella periferia milanese, costitui una scuola di marcia con la Nuova Atletica Astro». Poi i Mondiali di Atene, Siviglia, Montreal e Parigi nel 2005: Pastorini fu sempre ai lati della strada, a incitare i suoi «pupilli» in gara.
Alla vigilia del suo sesto Mondiale, il tecnico lomellino «prestato» alla Svizzera commenta: «Marie Polli sarà in prima linea, ma il podio maschile e femminile parlerà ancora italiano. La nuova nidiata di marciatori azzurri è fatta di autentici campioni».
Paolo Calvi