Pavia-Chernobyl, i bambini ritornano

PAVIA.Arrivano anche quest'anno. A Linate il 3 settembre li attenderanno le loro famiglie italiane. Li chiamano «bambini di Chernobyl», ma in realtà sono russi e hanno tra gli 8 e i 12 anni. Nel 1986, quando scoppiò la centrale nucleare, non erano neanche nati.
Per un mese alloggeranno a Binasco, Ceranova, Villanterio e Zeccone nelle famiglie scelte dai delegati dei Comitati Chernobyl dei quattro paesi. I 47 piccoli rappresentano le generazioni future, quelle che non hanno vissuto la tragedia, ma che chiedono aiuto: «Purtroppo gli effetti si stanno facendo sentire a distanza di anni - spiega Angela Mariani del Comitato di Villanterio - Ci vorrà tantissimo tempo prima che si possa tornare alla normalità».
E cosi anche quest'anno i volontari hanno organizzato un soggiorno terapuetico per i bimbi: un mese che alternerà ad attività sociali e di svago, un accurato controllo medico. I ragazzini si sottoporranno a visite oculistiche, dentistiche, endocrinologiche e dermatologiche. «Tutto quello che si riesce a fare in un mese», commenta Alessandro Grieco segretario del comitato di Ceranova.
Un'attività che i Comitati svolgono da diversi anni. Ma che quest'anno ha rischiato di fallire. Dopo il caso di Maria, la bimba bielorussa sequestrata da una famiglia di Genova nel settebre di un anno fa, si pensava che il progetto sarebbe stato sospeso. E invece no. «Abbiamo attivato i nostri contatti a Novozybkov in Russia. E fatto tutte le attività preliminari per scegliere i bambini e le famiglie».
«La differenza - spiegano i comitati - sta nel nostro modo di lavorare». Il metodo è semplice: «I bambini hanno bisogno di stare insieme. Le famiglie non li prendono in affido, ma li ospitano semplicemente per un mese». Ogni anno arrivano nuovi bambini «perchè tutti hanno diritto a trascorrere un mese in Italia». In questo modo i Comitati Chernobyl cercano di favorire l'attività di gruppo rispetto all'attaccamento delle famiglie, per evitare quanto è successo a Genova. «Il rischio è quello di incrinare i rapporti con le autorità locali: ci rimetterebbero solo i piccoli».
Villanterio ospiterà 15 bambini, 12 Ceranova, 10 Binasco e Zeccone: «Per loro questo è un mondo nuovo, da scoprire. E' bello vedere le emozioni sul loro viso». (m.m)