I tappi di plastica aiutano il lavoro di due missionari
RETORBIDO.Riciclando i tappi di plastica si può aiutare l'Africa: ecco la recente scoperta della comunità retorbidese che sta raccogliendo fondi per sostenere il progetto di Anita Canobbio e Michele Tranquilli, due giovani missionari tortonesi che hanno deciso di trascorrere le loro vacanze fornendo un aiuto concreto in Tanzania presso il centro orfani costituito dall'Amu (Associazione Mondo Unito).
L'originalità dell'iniziativa consiste nel collezionare i tappi delle consuete bottiglie di plastica che vengono poi acquistati da una fabbrica di Alessandria.
Il ricavato andrà al gruppo focolarino che sta lavorando nella città Iringa, in Tanzania, a favore dei bambini orfani di Aids.
«Quando abbiamo proposto la raccolta dei tappi, la comunità ha risposto subito positivamente», spiega la famiglia Grazioli, fautrice dell'iniziativa e aggiunge: «Grazie all'aiuto di tante persone, e dei più piccoli in particolare, ogni giorno ci vengono recapitati sacchetti pieni di tappi che noi provvediamo a portare a destinazione». Si tratta di un piccolo gesto che può fornire un valido aiuto a chi è in difficoltà: «Vengono pagati solo pochi centesimi al chilo - spiega la catechista Maria Riccarda Carrer - ma l'iniziativa è comunque lodevole perché permette anche a coloro che non hanno la possibilità di fare offerte in denaro di contribuire con un piccolo gesto».
Il ricavato verrà utilizzato dai due giovani missionari per la costruzione di un centro artigianale che, insieme all'orto di recente realizzazione, offrirà lavoro e generi di prima necessità alle famiglie che vivono in estrema povertà.
«Finchè ci saranno tappi noi continueremo a credere nel progetto» spiega Monica Grazioli, titolare del negozio di alimentari in via San Rocco che, insieme alla chiesa, si propone come centro di raccolta e conclude «speriamo vivamente che l'iniziativa possa avere seguito anche nei paesi limitrofi, noi ci stiamo mettendo il massimo impegno».
Federica Calizzano