Senza Titolo
La goccia che fa traboccare il vaso. Se avete un'azienda, il fisco vi preleva circa il 35% degli utili. Se avete uno stipendio, sapete che l'aliquota media trattenuta alla fonte è intorno al 30%. Se invece guadagnate con la finanza, poco o tanto che sia, Bot familiari o speculazione alla grande, il fisco si prende il 12,5% del guadagno, la tassa sulla rendita più bassa d'Europa. Sarebbe quindi giusto e utile alzare il livello della tassazione sulla rendita finanziaria. Ad una sola e tassativa (la parola è d'obbligo) condizione: diminuire contestualmente le tasse su lavoro e capitale. Sarebbe giustizia fiscale e ossigeno all'economia. Ma non sembra questa l'aria. La nuova e in teoria giusta tassa sulla rendita nasce però palesemente inquinata. Dall'ideologia pauperistica di chi pensa che 50mila euro in Bot sono ricchezza e dall'intenzione manifesta di tassare di più per spendere di più, per spendere ancora. E invece non c'è spazio, economico, politico e sociale per una nuova tassa aggiuntiva e non sostitutiva. Lo dicono in molti: ogni corda si spezza e quella fiscale è tesa allo spasimo. Una parte della maggioranza e del governo in autunno ci si vuole impiccare.