Un appello a due ministri

CASTELNUOVO. Le associazioni tortonesi (e non soltanto loro) lanciano un appello al ministro della Salute e a quello dell'Ambiente contro la disinfestazione e i trattamenti chimici utilizzati per debellare le zanzare. L'appello è stato diffuso anche dal sito castelnovese www.comitatiscrivia.it., e contiene anche dettagliati riferimenti in merito alle problematiche trattate.
Riguarda la pratica sempre più diffusa (ed incontrollata secondo le associazioni) nelle città, nei paesi, nelle piazze, nelle singole abitazioni, delle «disinfestazioni» con sostanze chimiche estremamente dannose alla salute, non solo umana, ma di tutti gli esseri viventi. Le associazioni rammentano ai ministri che le attuali conoscenze scientifiche, in base alle quali l'uso dei pesticidi è sottoposto a qualche controllo in agricoltura, sono invece, per assurdo, del tutto disattese là dove maggiormente esse dovrebbero essere applicate: i centri abitati, i parchi e le aree protette.
«Le disinfestazioni, aeree e non aeree - affermano gli ecologisti via Internet - vengono eseguite ovunque, anche su richiesta di singoli, senza preavviso, e senza che vi sia modo per i vicini di tutelare se stessi e le loro proprietà dall'invasione di sostanze molto persistenti, talvolta di organosfosforici (non di rado sostanze anche vietate all'estero e più recentemente in Italia, come il Temephos), che andranno a depositarsi sulle piante e su ogni superficie circostante, costituendo per lungo tempo una concausa importante e scientificamente documentata di tumori, di malattie neurodegenerative, come Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla, e di danni al sistema endocrino e riproduttivo (sterilità, malformazioni neonatali, ecc. ecc., oltre che asma e allergie), tutte patologie in grave aumento negli ultimi anni proprio a causa dell'inquinamento chimico (vedi l'Espresso, 31/05/07)».
«Il tempo che intercorre tra l'esposizione e l'evidenza dei danni avvantaggia chi - senza il controllo di alcuna autorità - mette in atto questa 'guerra chimica", trascurando la tossicità cronica (accumulo nel tempo di sostanze tossiche in un organismo, che è causa di effetti mutageni, teratogeni e cancerogeni) - prosegue la presa di posizione delle associazioni - Sono tuttavia in aumento anche gli effetti a breve termine, più visibili, con avvelenamenti e ricoveri, e sono sempre più numerose le richieste di aiuto dei cittadini».